Cosa vuol dire l’acronimo Cop? E perché ogni anno si tengono le conferenze sul clima? Quali sono gli obiettivi? La storia e oltre in questo articolo.
Dai primi allarmi alle grandi conferenze mondiali, ecco come si è arrivati al protocollo di Kyoto, l’accordo sui gas climalteranti.
“Questi impegni, giuridicamente vincolanti, produrranno una reversione storica della tendenza ascendente delle emissioni che i Paesi hanno da circa 150 anni” si legge nel Preambolo al testo ufficiale del Protocollo di Kyoto. Ecco come si è giunti allo storico traguardo.
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Cosa vuol dire l’acronimo Cop? E perché ogni anno si tengono le conferenze sul clima? Quali sono gli obiettivi? La storia e oltre in questo articolo.
Si sente parlare sempre più spesso della conferenza sul clima che si tiene a Parigi. Ecco una breve guida su cos’è e perché è così importante.
L’appuntamento con la conferenza sul clima di Durban ha scombinato ulteriormente le carte sul tavolo creando un “mappamondo climatico” inedito. Proviamo a mettere un po’ di ordine.
L’Agenzia internazionale dell’energia spiega che nel 2025 le emissioni di metano sono state pari a 580 milioni di tonnellate.
La Conferenza di Santa Marta ha quasi fatto il miracolo: un piano d’azione contro i combustibili fossili con obiettivi al 2050.
Il rapporto sullo Stato del clima in Europa mostra un quadro inquietante: nel Vecchio Continente la crisi è più grave che nel resto del mondo.
In numerose regioni del mondo la siccità sta provocando fughe di massa, rischio di incendi, allarmi per l’approvvigionamento idrico.
Il Protocollo di Kyoto del 1997 è l’accordo globale sul clima che impone dei limiti alle emissioni di CO2 dei paesi industrializzati.
A Bonn, davanti la sede dove si riunisce il COP 6 per i negoziati sul clima, ambientalisti e manifestanti hanno portato una grossa scialuppa di legno a simboleggiare il rischio dell’innalzamento dei mari.