Sana, il meglio del biologico e del naturale in fiera a Bologna
Sana, salone del biologico e del naturale a Bologna dal 9 settembre
Dal 9 al 12 settembre torna Sana, il salone del biologico e naturale a Bologna. Alimentazione bio, benessere e stili di vita sostenibili per un settore in continua crescita. Anche in Italia.
Sana, salone del biologico e del naturale a Bologna dal 9 settembre
TornaSana, il salone internazionale del biologico e naturale che da 28 anni presenta a Bologna il meglio delle novità in merito ad alimentazione, cura del corpo e stile di vita sostenibile. Oltre 50.000 mq di superficie espositiva alla Fiera di Bologna, il 30 per cento in più rispetto all’anno precedente, per soddisfare l’interesse sempre crescente da parte di pubblico ed espositori. La cultura e il pensiero sostenibile in Italia cresce, e il Sana lo rappresenta dal 9 al 12 settembre.
Sana, vetrina di uno stile di vita che piace
Alle prime edizioni del salone, il biologico in Italia era agli albori. Oggi, alla 28esima edizione, l’attenzione alle scelte sostenibili dei consumatori cresce sempre di più, come confermano i dati dell’Osservatorio Sana curato da Nomisma: sono più di 13 milioni gli italiani che consumano prodotti bio almeno una volta a settimana, e il dato che più sorprende è il numero di famiglie acquirenti, che ha raggiunto oltre 19 milioni. Anche i dati Nielsen dei primi cinque mesi del 2016 lo confermano: nella grande distribuzione le vendite di prodotti bio crescono del 20 per cento.
Il Sana è quindi un appuntamento atteso e necessario per chi ha fatto dell’attenzione all’ambiente una scelta di vita. Consumatori ed espositori si incontrano per quattro giorni, non solo per conoscere e presentare prodotti ma anche per informarsi e confrontarsi.
Fitto il programma degli appuntamenti all’interno della fiera: workshop, approfondimenti, convegni, dibattiti che vanno dalla presentazione dei dati del commercio bio, al ruolo dell’agricoltura biologica nella lotta al riscaldamento globale, fino a corsi di cucina e molto altro ancora.
Quattro giorni all’insegna della sostenibilità non solo in fiera: il biologico e il naturale diventeranno infatti protagonisti anche per le vie, i negozi e i ristoranti della città. Sana city, in programma dal 9 al 18 settembre e organizzato in collaborazione con Eco-Bio Confesercenti, si articolerà su percorsi eno-gastronomici a km 0 nei tanti locali aderenti, luoghi in cui assaporare menù a tema: dai piatti biologici e naturali a quelli vegetariani, dagli infusi di tè e tisane ai vini biologici, alle birre artigianali.
Si concentreranno sabato 10 settembre le attività in città promosse da Confcommercio-Ascom Bologna: cittadini, turisti e visitatori della manifestazione potranno prendere parte a “Una giornata sana” e alla “Notte bianca del bio”. In serata, con le attività aderenti aperte oltre l’orario per l’occasione, circa 40 ristoranti della città proporranno un piatto a base di ingredienti biologici che la clientela potrà scegliere e degustare.
La Ràkene, a Ruvo di Puglia, lancia una campagna che è sì una raccolta fondi, ma soprattutto una presa di posizione culturale e politica sul modo in cui produciamo e acquistiamo cibo.
Le associazioni dei consumatori hanno chiesto un incontro alla grande distribuzione per discutere su come continuare a garantire la trasparenza sui prodotti con l’approvazione della deregolamentazione dei nuovi ogm.
Uno studio in Perù ha evidenziato l’associazione tra i pesticidi e il rischio di cancro considerando l’esposizione reale della popolazione a una miscela di sostanze.
Secondo uno studio effettuato in Germania, i paesaggi agricoli biologici sono associati a una maggiore abbondanza di api solitarie sia in termini assoluti che di specie.
Secondo un nuovo report, i fanghi ittici degli allevamenti di pesce in Norvegia sono paragonabili alle acque reflue non trattate di milioni di persone e riducono l’ossigeno nell’acqua dei fiordi.
Mentre l’agricoltura convenzionale subisce l’aumento del costo e la scarsa reperibilità dei fertilizzanti chimici di sintesi, l’agricoltura biologica si dimostra più resiliente e capace di rispondere alle crisi. Il parere degli esperti.
La frequenza e l’intensità degli eventi di caldo estremo sono in aumento: agricoltura e allevamento sono i settori colpiti più duramente con stress per le colture, gli animali e i lavoratori.