La nuova legge parla di “gestione” della fauna selvatica, estende la stagione venatoria e le specie cacciabili: la Ue ha già detto che non va bene.
Secondo uno studio condotto dalla società di consulenza Verisk Maplecroft il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori comporta gravi danni di immagine per le società coinvolte.
Violare i diritti dei lavoratori e approfittare della disperazione delle persone, oltre ad essere naturalmente inaccettabile dal punto di vista etico e morale, è anche svantaggioso dal punto di vista economico. Il mancato rispetto per i diritti umani rappresenta un grande rischio per le imprese. È quanto afferma il rapporto Human Rights Outlook 2016, realizzato dalla Verisk Maplecroft, società che si occupa di ricerca strategica e analisi sui rischi globali.
La società britannica ha individuato nei rifugiati e nei lavoratori migranti, costretti spesso ad accettare bassi salari, un rischio chiave per le imprese di tutto il mondo. La mancanza di trasparenza nella catena di approvvigionamento e le inadeguate forme di controllo per garantire il rispetto dei lavoratori rappresentano tra le più grandi minacce per la reputazione del marchio coinvolto.
“I rischi sono amplificati per le imprese che non seguono approfonditamente tutti i passaggi della catena di fornitura e che violano i diritti umani – ha affermato Alexandra Channer, analista della Verisk Maplecroft. – Le aziende che si trovano ad essere consapevolmente o inconsapevolmente complici di abusi subiscono danni all’immagine che potrebbero comportare un allontanamento dei consumatori e degli investitori”.
È infatti in crescita l’attenzione verso certe tematiche, sia da parte dell’opinione pubblica, che dei governi, il Regno Unito ha ad esempio emanato lo scorso ottobre una legge sulla schiavitù moderna, il Modern slavery act. Questa legge impone alle aziende con un fatturato pari o superiore ai 36 milioni di sterline di pubblicare una dichiarazione annuale sulla schiavitù e il traffico umano, chiarendo il loro impegno a prevenire ed eliminare questi fenomeni nelle rispettive catene d’approvvigionamento.
Secondo il rapporto la crisi migratoria che affligge l’Europa ha contribuito ad aumentare gli episodi di schiavitù moderna e di soprusi compiuti ai danni dei lavoratori. La responsabilità sociale non è più un surplus, è ormai diventata un requisito indispensabile per le imprese che mirano a rimanere competitive.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La nuova legge parla di “gestione” della fauna selvatica, estende la stagione venatoria e le specie cacciabili: la Ue ha già detto che non va bene.
Uno studio spagnolo innovativo mostra un legame tra il pesticida picloram e l’insorgenza di tumori al colon-retto nella popolazione under-50.
Il mare era al centro dell’attività accademica e del lavoro sul campo di Monica Montefalcone, morta durante un’immersione alle Maldive.
A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
Il Pnr è stato posto in consultazione pubblica dai ministeri di Ambiente e Agricoltura e dall’Ispra. Si tratta di un documento atteso da decenni.
Energy2act è il progetto che crea un modello di transizione energetica, a partire dalle comunità di quartiere.
Dal 24 al 29 aprile, la Colombia ospita la prima Conferenza internazionale della società civile per l’abbandono dei combustibili fossili: l’Italia c’è.
Situazione in miglioramento, con criticità persistenti in pianura padana, Valle del Sacco, Campania. Ma le nuove direttive obbligano a fare ancora meglio.
Il fenomeno che ha coinvolto il Molise, con forti ripercussioni anche in Puglia, era noto da tempo. Secondo i geologi si sarebbe potuto intervenire.


