Dalle Langhe alla Calabria, dal Delta del Po alle colline toscane: le esperienze premiate da Cia creano comunità e opportunità nelle aree rurali.
Una densa nube di smog ricopre le strade di Nuova Delhi, rendendo l’aria irrespirabile. I livelli di polveri fini hanno raggiunto in diverse parti della città valori ben al di sopra di quelli ritenuti pericolosi per la salute, tanto da sforare in alcuni casi il limite che le strumentazioni possono leggere (999 µg/m3). L’inquinamento atmosferico
Una densa nube di smog ricopre le strade di Nuova Delhi, rendendo l’aria irrespirabile. I livelli di polveri fini hanno raggiunto in diverse parti della città valori ben al di sopra di quelli ritenuti pericolosi per la salute, tanto da sforare in alcuni casi il limite che le strumentazioni possono leggere (999 µg/m3).
L’inquinamento atmosferico sta colpendo la città indiana dalla scorsa settimana e a nulla sono valsi gli interventi delle autorità locali di bloccare i lavori edili e fermare i mezzi pesanti più inquinanti. Complici le basse temperature e la mancanza di eventi meteorologici come vento e pioggia, la nube tossica è peggiorata di giorno in giorno.
Le cause principali sarebbero da ricondurre all’altissimo numero di veicoli circolanti per le strade della città: sono almeno 10 milioni i veicoli registrati, senza contare motocicli e scooter. Inoltre la presenza delle centrali a carbone e degli incendi nei Paesi limitrofi, non fa altro che esacerbare il problema.
Delhi has become a gas chamber. Every year this happens during this part of year. We have to find a soln to crop burning in adjoining states
— Arvind Kejriwal (@ArvindKejriwal) 7 novembre 2017
Per questo le autorità locali hanno deciso di chiudere le 30mila scuole della città, almeno fino alla prossima settimana, mentre a causa della ridotta visibilità molti voli sono stati cancellati o dirottati su altri aeroporti e molte corse dei treni sospesi. L’Associazione dei medici indiani ha dichiarato la situazione come una chiara emergenza per la salute pubblica, tanto da chiedere di posticipare la mezza maratona in programma il prossimo 19 novembre.
I medici ovviamente stanno registrando un aumento esponenziale dei ricoveri e dei problemi respiratori legati ad un’aria che lo stesso governatore della città, Arvind Kejriwal, l’ha definita come una “camera a gas”. Secondo un gruppo di ricerca della Berkely University, i livelli registrati nella capitale indiana equivalgono a fumare più 40 sigarette al giorno.
Secondo l’ultimo rapporto sulla qualità dell’aria redatto dall’Agenzia europea dell’ambiente, sarebbero almeno 487.600 i decessi legati alle pessime qualità dell’aria in alcuni dei centri urbani europei. Al Pm2,5 sarebbero legate almeno 428mila vittime, mentre a causare 78mila morti contribuiscono il diossido di azoto e l’ozono. “I particolati fini continuano a provocare il decesso di più di 400mila europei ogni anno”, dichiarava l’Aee, mentre Hans Bruyninckx, direttore dell’agenzia aggiungeva che: “a livello sociale non possiamo accettare il costo dell’inquinamento atmosferico”.
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