Spamming: se lo conosci lo eviti

I tempi della carta e dell’inchiostro sembrano appartenere ormai ad un’altra era e la posta elettronica, come Internet, nasconde dei tranelli.

Ogni mattina, però, quando accendiamo il computer e
controlliamo i messaggi recapitati nella casella virtuale, dobbiamo
perdere decine di minuti prima di poter leggere le lettere
elettroniche che aspettavamo. Il più delle volte, infatti,
il nostro account di posta è letteralmente intasato da
messaggi non richiesti.

Pubblicità, offerte impedibili di prodotti e servizi
immaginifici, week-end offerti a costo zero. La quantità di
comunicazioni non gradite né richieste spesso fa proprio
perdere la pazienza. Questo è il cosiddetto spamming, ovvero
l’invio di messaggi pubblicitari o e-mail che non siano stati
sollecitati in modo esplicito.

Che fare, allora? Come difendersi da una realtà che,
soltanto nel 2001, è aumentata in tutto ilpPianeta del 200%?
Il 7 dicembre scorso, i ministri delle telecomunicazioni dei
quindici paesi membri dell’Unione Europea, hanno approvato una
chiara linea antispamming, basata sul meccanismo dell'”opt-in”,
cioè sul preventivo consenso dell’utente a ricevere messaggi
pubblicitari. In poche parole, i surfer dovranno accettare
preventivamente la ricezione dei messaggi commerciali.

Ma se preferiamo difenderci con le nostre mani, possiamo fare come
molti webnauti, ed installare sul pc uno dei tanti software
anti-spam disponibili online. Applicazioni di questo tipo, come
SpamCop o SpamAbuse, solo per citare i più conosciuti,
consentono di filtrare ed eliminare alla radice le e-mail non
desiderate e sconosciute.

Chi si sente creativo, invece di buttare nel cestino elettronico i
messaggi non richiesti, per una volta può cercare di
trasformare queste inutili e-mail addirittura in delle poesie.
L’idea è venuta a Satirewire.com, un periodico umoristico
online americano, che ha indetto, alla fine dello scorso anno, un
concorso di poesia interamente dedicato ai messaggi spam. Tutti gli
aspiranti poeti hanno dovuto comporre dei versi, senza limitazioni
di canoni o di argomento, solo grazie al copia e incolla di brani
di e-mail non gradite.

Luca Bernardelli

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