Cosa possono fare le persone vaccinate. L’esempio degli Stati Uniti

Le persone vaccinate contro la Covid-19 negli Stati Uniti cominciano a godere di alcune libertà che i non vaccinati non possono ancora concedersi.

Negli Stati Uniti cominciano a vedersi le prime differenze tra vaccinati e non. I Centers for disease control and prevention (Cdc) lunedì hanno annunciato che tutte quelle persone per cui siano trascorse almeno due settimane dall’ultima inoculazione di vaccino contro il coronavirus possono prendersi delle libertà che chi non ha ancora ricevuto le dosi non può concedersi. Tra queste c’è anche la possibilità di ritrovarsi in luoghi chiusi senza dover prendere le consuete precauzioni – distanziamento e mascherina –, che invece rimangono obbligatorie negli spazi pubblici.

Mascherine
Una scritta incoraggia l’uso delle mascherine negli Stati Uniti © Justin Sullivan/Getty Images

Una buona notizia per i nonni negli Stati Uniti

La notizia scalda il cuore soprattutto di quei nonni che nell’ultimo anno non hanno potuto vedere figli e nipoti. Ora invece, laddove i primi abbiano ricevuto entrambe le inoculazioni, possono fare visita ad adulti e bambini dello stesso nucleo familiare, anche se non ancora vaccinati ma a patto che siano sani e non siano considerati soggetti a rischio. Il tutto in totale sicurezza e senza dover mantenere il distanziamento sociale o indossare la mascherina. L’unica raccomandazione è quella di fare visita a parenti che si trovino in luoghi vicini: i Cdc continuano a sconsigliare i viaggi per tutti gli americani, vaccinati o no.

Vaccini
Una persona anziana viene vaccinata © Mario Tama/Getty Images

Le nuove raccomandazioni hanno l’obiettivo di indicare un percorso sicuro con chiari limiti, in considerazione del fatto che la maggior parte del Paese rimane a rischio contagio e non si è ancora trovata risposta a molti interrogativi scientifici. “I dati ci dicono che le persone vaccinate possono ricominciare a fare alcune attività con un basso livello di rischio”, ha spiegato in conferenza stampa alla Casa Bianca la dottoressa Rochelle Walensky, direttrice dei Cdc. È un primo passo verso il ritorno a una vita normale, ma “non è la destinazione finale”, a intendere che queste raccomandazioni possono essere soggette a repentine modifiche con l’arrivo di nuovi dati.

Rochelle Walensky
Rochelle Walensky © Chip Somodevilla/Getty Images

I dati sui vaccini americani

I Cdc non hanno tuttavia escluso la possibilità che alcuni individui vaccinati possano sviluppare infezioni asintomatiche e trasmettere il virus inconsapevolmente ad altri. Ricordiamo che la media dei nuovi contagi negli Stati Uniti è di quasi 59mila casi al giorno. Ecco il perché delle raccomandazioni a continuare a prendere determinate precauzioni.

Considerando i dati disponibili a lunedì, circa 60 milioni di americani hanno ricevuto almeno una dose di un vaccino anti-Covid-19. Di questi, circa 31,5 milioni hanno già ricevuto o il vaccino monodose di Johnson & Johnson o le due dosi di Pfizer-Biontech e Moderna, secondo il database del New York Times. Le somministrazioni medie si aggirano intorno ai 2,17 milioni di dosi al giorno.

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