Donald Trump sceglie l’isolazionismo: Stati Uniti fuori dall’Accordo di Parigi
Donald Trump ha annunciato l’uscita degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi, per “riaffermare la sovranità del nostro paese: era un accordo squilibrato”
Donald Trump ha annunciato l’uscita degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi, per “riaffermare la sovranità del nostro paese: era un accordo squilibrato”
Gli studi più recenti sul riscaldamento globale fotografano una realtà preoccupante. Ancor più di quanto previsto dal Quinto rapporto dell’Ipcc del 2014.
L’Accordo di Parigi va rispettato. Lo chiedono con una sola voce oltre 200 grandi investitori globali, che hanno lanciato un appello ai governi del Pianeta, con una lettera inviata al gruppo del G7 e del G20. Cosa dice la lettera al G7 e al G20 L’esordio della missiva non potrebbe essere più chiaro: Per il nostro
I dati su temperature e CO2 indicano che rispettare l’Accordo di Parigi sulla limitazione della crescita della temperatura globale non sarà facile.
In attesa della Cop 23 che si terrà a novembre, 196 paesi sono riuniti a Bonn per tentare di dare attuazione all’Accordo di Parigi. Un compito non semplice.
Non c’è stata alcuna dichiarazione congiunta al termine del G7 Energia tenuto a Roma il 9 e 10 aprile. Dagli Stati Uniti stop sui cambiamenti climatici.
Secondo il nuovo direttore dell’Epa, Scott Pruitt, l’impatto delle attività umane sui cambiamenti climatici sarebbe ancora tutto da dimostrare.
Stop al carbone in tutta Europa. È questo l’appello lanciato dai ricercatori del Climate Analytics nell’ultimo rapporto “A stress test for coal in Europe under the Paris Agreement”. Per riuscire a rispettare gli impegni presi con la ratifica dell’Accordo di Parigi e mantenere quindi l’aumento della temperature entro i 2 gradi centigradi, dovremmo gradualmente rinunciare
In campagna elettorale, Donald Trump si è scagliato contro l’Accordo di Parigi. Ma è proprio l’economia americana a volere l’impegno per il clima.
“Vogliamo che l’economia degli Stati Uniti sia energeticamente efficiente e alimentata da energia a basso tenore di carbonio. La mancata costruzione di un’economia a basse emissioni di carbonio metterà a rischio la crescita americana”. È questa parte della lettera scritta da 360 tra investitori e aziende americane al neo eletto presidente degli Stati Uniti, Donald