Malgrado i tagli di Donald Trump e un’eruzione vulcanica, l’osservatorio di Mauna Loa che dal 1958 monitora la CO2 nell’atmosfera non chiuderà.
I dati su temperature e CO2 indicano che rispettare l’Accordo di Parigi sulla limitazione della crescita della temperatura globale non sarà facile.
Mentre i delegati di 196 paesi sono riuniti a Bonn nel tentativo di dare attuazione concreta all’Accordo di Parigi, numerose analisi indicano come appaia sempre più difficile raggiungere il principale obiettivo fissato dal documento. Ovvero la limitazione della crescita della temperatura media globale sulla superficie delle terre emerse e degli oceani, entro il 2100, ad un massimo di 2 gradi centigradi, rispetto ai livelli pre-industriali. “Cercando di rimanere il più possibile vicini agli 1,5 gradi”, aveva sottolineato la comunità internazionale nel testo.
https://t.co/3ZTgcVmMGL CO2 has reached 410.28ppm – Mauna Loa Observatory – Scripps Institute of Oceanography pic.twitter.com/OqTYUks5Jy
— Earthfiles (@Earthfiles) 9 mai 2017
Secondo i dati del National Climatic Data Center (Ncdc) americano, infatti, il primo trimestre del 2017 è risultato il secondo più caldo mai registrato (dopo il record stabilito l’anno scorso). L’Organizzazione meteorologica mondiale (Omm) ha fatto inoltre sapere che, da tempo ormai, siamo arrivati ad un livello di 1,1 gradi superiore rispetto all’era pre-industriale. Come se non bastasse, dal 2014 le emissioni mondiali di biossido di carbonio (CO2) sembrano essersi stabilizzate attorno ai 41 miliardi di tonnellate all’anno, ma non accennano a diminuire. E si tratta di un livello troppo alto.
Alla fine di aprile, la National Oceanic and Atmospheric Administration ha reso noto poi il nuovo record di concentrazione nell’atmosfera per la CO2, superiore alle 410 parti per milione: un livello che si ritiene non sia mai stato raggiunto negli ultimi due milioni di anni (periodo nel quale il dato è rimasto al di sotto delle 280 parti). “Tutti gli indicatori appaiono in rosso – ha commentato il quotidiano francese Le Monde -. Ogni giorno, la prospettiva di rimanere sotto al tetto dei 2 gradi di aumento della temperatura media sembra allontanarsi. E ormai più nessuno o quasi mantiene la speranza di non superare la soglia degli 1,5 gradi».
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