Se l’acqua radioattiva di Fukushima finisse nell’oceano
Versare l’acqua contaminata di Fukushima in mare aperto è la proposta fatta a Tokyo da parte di un gruppo di esperti. Un biochimico marino ci spiega le conseguenze di questa scelta assurda.
Versare l’acqua contaminata di Fukushima in mare aperto è la proposta fatta a Tokyo da parte di un gruppo di esperti. Un biochimico marino ci spiega le conseguenze di questa scelta assurda.
A seguito degli incendi provocati nelle diverse aree nel Nuovo Galles del Sud e Victoria, la qualità dell’acqua potabile in Australia è messa a rischio.
Due designer di fama mondiale, Marcel Wanders e Ross Lovegrove, a confronto sul rapporto tra plastica e design. A stimolare il dibattito è stata una mostra alla scorsa Milano Design Week in cui 29 designer sono stati invitati a ripensare il loro approccio a questo materiale (ormai) demonizzato.
Fine vita e cannabis, violenze negli ospedali ed economia verde. E ancora “capitale di cittadinanza” e acqua pubblica. Le leggi che ci aspettiamo nel 2020.
Mappe e carte geografiche possono aiutarci a comprendere meglio i problemi legati all’acqua causati dal riscaldamento globale e le loro soluzioni. Parola di Emanuele Bompan, autore dell’Atlante geopolitico dell’Acqua.
Il fiume Yamuna in India è stato ricoperto da uno strato di schiuma tossica dovuto agli scarti che le industrie gettano direttamente nelle sue acque.
Enormi quantità di microplastiche vengono rilasciate nell’acqua minerale dai tappi, che si usurano aprendo e chiudendo le bottiglie di plastica. Lo ha dimostrato uno studio dell’Università Statale di Milano.
Gli attrezzi per esercizi della nuova area fitness, situata all’interno di Parco Sempione, sono realizzati in plastica riciclata.
Coca-Cola Hbc Italia ha siglato un accordo preliminare per acquisire la storica azienda piemontese Lurisia. Slow Food blocca la collaborazione col marchio.
Ventiquattro metri quadrati l’anno per ogni ettaro di area verde. È il consumo di suolo registrato solo nel 2018. A riportare i tassi più elevati sono le città, come Milano e Roma: la prima perde 11 ettari di aree verdi su un totale di 11,5 di consumo di suolo, mentre Roma ha visto sparire 57