Milano, Levissima realizza una nuova area fitness sostenibile

Gli attrezzi per esercizi della nuova area fitness, situata all’interno di Parco Sempione, sono realizzati in plastica riciclata.

Dagli anni Cinquanta ad oggi sono stati prodotti circa nove miliardi di tonnellate di materie plastiche vergini. Nel giro di pochi decenni questo poliedrico materiale è diventato una grave minaccia per l’ambiente, ecosistemi marini in primis, e per la nostra salute. In attesa che la plastica venga gradualmente abbandonata, in favore di materiali biodegradabili, è importante riciclarla e far sì che questo pericoloso rifiuto diventi una risorsa per la collettività. Proprio da questo proposito è nata, grazie alla collaborazione tra l’amministrazione comunale di Milano e Levissima, una nuova area fitness all’interno di Parco Sempione.

Attrezzature della nuova area fitness Levissima
Grazie alle circa 7 tonnellate, tra plastica e lattine, raccolte nel corso della Milano Marathon, è stato recuperato e rigenerato il percorso vita già esistente all’interno di Parco Sempione © Levissima

L’incontro tra sport e sostenibilità

L’area fitness, inaugurata lo scorso 26 settembre nell’ambito della Milano Green Week, è stata creata infatti grazie all’attività di raccolta e di sensibilizzazione attivata nel corso della Milano Marathon dello scorso aprile. I nuovi attrezzi per esercizi nelle quindici stazioni dell’area, e i cartelli esplicativi delle singole postazioni, sono stati realizzati con la plastica riciclata raccolta nel corso della manifestazione podistica. La rigenerata area sportiva, perfettamente integrata nel contesto paesaggistico grazie ad un progetto studiato e approvato insieme alla Soprintendenza, mira a favorire l’inclusione stimolando l’attività fisica e la promozione di uno stile di vita sano.

Il maratoneta Daniele Vecchioni mentre si allena
Su alcuni attrezzi sono stati posti dei QR code che consentono ai fruitori dell’area di utilizzare il proprio smartphone per visualizzare i video dimostrativi degli esercizi realizzati da Daniele Vecchioni, maratoneta esperto di corsa e movimento © Levissima

Nuova vita alla plastica

“Siamo lieti di aver contribuito al restyling sostenibile di un punto vitale della città come è Parco Sempione e felici di poterlo rendere ancora più vivibile e attrattivo per tutti”, ha dichiarato durante l’inaugurazione Federico Sarzi Braga, presidente e amministratore delegato del Gruppo Sanpellegrino. “Lavoriamo per uno sviluppo sostenibile e lo facciamo in collaborazione con le istituzioni per coinvolgere le comunità locali in cui operiamo in iniziative di educazione al riciclo, che possano dare riscontri tangibili come la nuova area fitness. Un progetto dal valore sociale, economico e ambientale che dimostra concretamente il riuso della plastica, divenuta un bene utile al territorio e alle singole persone.”

Cartello del rigenerato percorso vita di parco Sempione
“Ringraziamo Levissima per un intervento che restituisce ai cittadini un’area verde rigenerata e modernamente attrezzata per esercitare una sana attività fisica alla portata di tutti, un percorso di benessere da sempre molto amato dai tanti milanesi che frequentano il Parco Sempione”, ha commentato l’assessore al Verde di Milano Pierfranceso Maran © Levissima

L’impegno di Levissima per l’ambiente

La rigenerazione dell’area fitness di Parco Sempione conferma la crescente attenzione della società produttrice di acqua minerale al proprio impatto ambientale. Per ridurre la sua impronta ecologica Levissima utilizza il 30 per cento di Biopet, plastica 100 per cento riciclabile proveniente da materie prime rinnovabili come la canna da zucchero, per la sua gamma Litro e 50 cl e, entro il 2025, si è impegnata a eliminare il 50 per cento del Pet utilizzato per le sue bottiglie attraverso la sostituzione con Biopet e Rpet (Pet riciclato). In Italia si consuma moltissima acqua in bottiglia (siamo il terzo Paese che ne consuma più al mondo) e appena il 43 per cento della plastica raccolta viene riciclato.

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Levissima collabora inoltre a diversi progetti per la conservazione degli ecosistemi montani, ad esempio dal 2007 lavora in sinergia con l’università degli Studi di Milano per lo studio e la protezione dei ghiacciai italiani, sempre più ridotti a causa dei cambiamenti climatici. L’obiettivo del progetto è quello di raccogliere dati e informazioni sul ghiaccio, sul manto nevoso, sull’acqua di fusione glacionivale e sul permafrost e di realizzare opere di intervento per la protezione dei ghiacciai.

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