La Cina sfida i cambiamenti climatici con il lancio del più grande mercato delle emissioni al mondo
Chi inquina paga. È questo il principio alla base del mercato delle emissioni che dal 2019 debutta anche in Cina, e sarà il più grande al mondo.
Chi inquina paga. È questo il principio alla base del mercato delle emissioni che dal 2019 debutta anche in Cina, e sarà il più grande al mondo.
Un sorpasso storico, che avviene per la prima volta dagli anni ’70. Il settore dei trasporti americano produce più emissioni di CO2 delle centrali termiche per la produzione di elettricità. A renderlo noto è l’Agenzia americana per l’informazione energetica, che nell’annuale rapporto spiega come da una parte siano diminuite le emissioni del settore energetico, mentre
Uno studio ha rivelato come l’idrogeno contribuirà alla riduzione del 20% delle emissioni di CO2 entro il 2050. E i settori di applicazione vanno dall’auto all’industria.
Nonostante di cambiamenti climatici, di negoziati e di energia si parli ancora troppo poco nei principali media italiani, il nostro Paese non è rimasto fermo al palo. Anzi, è una tra le nazioni più attive in ambito ambientale ed energetico, meno forse in quello climatico. L’Italia possiede un patrimonio e un capitale naturale tra i
Mancava solo l’ufficialità. Ed è arrivata puntuale, a poche settimane dalla Cop23 che si terrà a Bonn. La concentrazione di CO2 in atmosfera ha raggiunto il valore record di 403,3 ppm nel 2016, il 145 per cento in più dei valori preindustriali. A dirlo è l’Organizzazione meteorologica mondiale (Wmo) nell’ultimo Greenhouse gas bullettin. L’ultima volta
Aumenta la quantità di emissioni che possiamo rilasciare in atmosfera per riuscire a rispettare l’Accordo di Parigi e restare così “ben al di sotto” dei 2°C di aumento delle temperature medie globali. È una revisione al rialzo quella pubblicata da un team di scienziati guidata da Richard Millar, dell’Università di Exeter, nel Regno Unito, e
Ha suscitato numerose polemiche la decisione di abbattere 68 alberi che però, ha spiegato il sindaco, “erano pericolosi per l’incolumità pubblica”.
L’e-commerce cresce, anche in Italia. Secondo le previsioni almeno di un 20 per cento. Dopo il settore turistico, sono l’informatica e l’abbigliamento a trainare il settore. Ma a parità di crescita del volume d’affari delle consegne a domicilio dei prodotti, cresce anche l’impronta di carbonio della logistica. Ups lo scorso anno ha rivisto i propri
Partiamo dai numeri: 425mila collaboratori. 75 milioni di persone servite nel mondo. 50 anni di attività. Sono questi le “misure” che danno l’idea di quanto sia rilevante il peso dell’azienda francese, nei confronti della società e ovviamente dell’ambiente. Solo in Italia Sodexo conta 10.600 collaboratori, che servono 8.000 clienti e offrono i propri servizi a
La capitale francese ospiterà i Giochi Olimpici del 2024 tentando di fare degli standard ambientali una priorità. Ma non tutti gli ecologisti ci credono