Turismo consapevole, ponte tra viaggiatore e comunità locale

Rispettoso e sostenibile, il turismo consapevole s’interroga sulle ricadute sociali dei viaggi e sull’impatto ambientale generato.

Non chiamiamolo solo turismo. Quello consapevole “è quella forma di turismo che soddisfa i bisogni dei viaggiatori e delle regioni ospitanti e allo stesso tempo protegge e migliora le opportunità del futuro”. Questa è la definizione data dall’Unwto, l’Organizzazione mondiale del turismo, che aggiunge: “I prodotti turistici sostenibili sono quelli che agiscono in armonia con l’ambiente, la comunità e le culture locali, in modo tale che essi siano i beneficiari e non le vittime dello sviluppo turistico”. A riconoscersi in questi valori sono sempre più viaggiatori, che non si accontentano solo di fare una vacanza, ma ricercano un contatto autentico e sostenibile con luoghi, persone e natura. Lo confermano i dati della ricerca condotta da Deloitte in collaborazione con Aiceo-Associazione italiana ceo, che analizzano l’impatto della sostenibilità sulla filiera del turismo italiano. Il 64 per cento (71 per cento negli under 35) dei turisti italiani intervistati si dichiara influenzato nelle proprie decisioni di viaggio da considerazioni legate ad ambiente e sostenibilità.

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Il turismo responsabile è un turismo lento, che crea una connessione con il mondo esterno © Made by Turisanda

Il valore del viaggiare con rispetto

Ma come agisce in concreto il turismo consapevole? Le buone pratiche che qualificano un servizio turistico in termini di sostenibilità sociale e ambientale si preoccupano di creare un ponte tra viaggiatore e comunità locale. Chi opera in questa direzione s’interroga se il servizio offerto sia equo o meno per le persone che vivono nella destinazione visitata. Allo stesso modo, il rispetto viene declinato in termini di approccio alla storia, alla cultura e allo stile di vita di un popolo, nella cui diversità risiede il valore aggiunto. E il valore del rispetto non può prescindere dall’habitat in cui si viene a contatto, con la sua biodiversità da preservare.

Sensibilità e consapevolezza

Un discorso che vale ancor più quando il viaggio si svolge in contesti delicati sia a livello economico, che sociale e naturalistico. Un esempio è Made by Turisanda, che “declina le sue proposte nei luoghi più belli del mondo, ma anche quelli con i più fragili equilibri sociali e naturali, secondo lo spirito del viaggiare nel rispetto”, afferma il Brand manager Stefano Sogne. In che senso? “Dal Nord Europa all’Africa Orientale e Australe, dal Sud America all’Antartide, dal Medio Oriente ai paesi del Maghreb, – continua Sogne – i nostri itinerari sono improntati alla tutela delle popolazioni locali e alla salvaguardia delle ricchezze naturali grazie ad esperienze di valore per il viaggiatore e per le comunità visitate, nei principi che animano il programmare e fare un turismo consapevole”. Nell’offerta di Made, infatti, ricadono esperienze di viaggio accomunate dal termine “Sensibility”, che si può tradurre con sensibilità e consapevolezza verso genti e ambienti.

Una categoria di viaggio che si accompagna a proposte “Trails”, per vivere lentamente la destinazione in bici e trekking, “Sailing”, per andar per mare nel Mediterraneo e negli oceani del mondo in barca a vela o in catamarano, “Adventure”, per provare le emozioni dei deserti o delle foreste tropicali. E un’immersione nelle più vive e antiche tradizioni culturali con itinerari a tema “Events” o, con “History”, seguire le tracce della cultura nei segreti stratificati nel tempo.

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Il turismo consapevole è improntato alla tutela delle popolazioni locali e alla salvaguardia delle ricchezze naturali © Made by Turisanda

Piccoli gruppi e Travel expert

Nato in Alpitour World nel 2021 proprio per intercettare quella fetta di viaggiatori più sensibili e consapevoli che cercano esperienze di qualità, “Made” è l’ultimo progetto di programmazione turistica di Turisanda, che nel 2024 compirà cento anni. “La nuova programmazione 2023-2024 si arricchisce di una nuova proposta: la linea di prodotto Travel expert, trasversale rispetto ai temi della sensibilità, della storia, della cultura viva, degli eventi naturali e tradizionali, con la presenza fin dalla partenza in Italia di un accompagnatore esperto ed appassionato di temi ambientali e storici/culturali, che renderà il viaggio ancora più immersivo ed emozionale” spiega il Marketing manager Moreno Rognoni. Un’attitudine sartoriale che può essere possibile solo rivolgendosi a piccoli gruppi. “I tour accompagnati – conclude Rognoni – hanno l’ulteriore valore aggiunto di essere composti da gruppi di massimo dodici partecipanti, per rendere l’esperienza ancora più autentica ed in linea con quei valori di turismo responsabile”.

È il momento di partire, ma in modo più consapevole.

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