L’Oim ha pubblicato il nuovo rapporto sulle rotte migratorie. Dal 2014 sono morte 82mila persone e se in Europa i numeri sono in diminuzione altrove la strage si fa più grave.
L’uragano Harvey colpirà nella notte tra venerdì e sabato il Texas. Secondo i media americani si annuncia “devastante”.
Un uragano di categoria tre toccherà le coste del Texas, negli Stati Uniti, nella notte tra venerdì 25 e sanato 26 agosto. La Casa Bianca ha fatto sapere di prevedere conseguenze “certamente devastanti per diversi giorni”, mentre secondo la Croce Rossa per trovare un fenomeno altrettanto potente e pericoloso occorre risalire al 2005, quando l’uragano Katrina devastò Mississippi, Louisiana, Florida e Alabama.
Satellite Images Show #Harvey‘s Incredible Transformation During Rapid Intensification https://t.co/CrR5CJqvDN pic.twitter.com/EYeHFi42Wk
— The Weather Channel (@weatherchannel) 25 agosto 2017
Il governatore del Texas, Greg Abbott, ha già chiesto l’aiuto del governo federale e lo stato di catastrofe naturale. Le autorità hanno lanciato un appello agli abitanti affinché lascino la regione: sono previsti venti fino a 190 chilometri orari e per questo numerose contee hanno diramato ordini di evacuazione obbligatoria. Non potranno scappare, invece, le numerose raffinerie di petrolio disseminate sul territorio texano, il che rappresenta un rischio enorme dal punto di vista ambientale.
Nella serata di venerdì (ora italiana), l’uragano Harvey si trova ad un centinaio di chilometri da città costiere come Corpus Christi ed avanza alla velocità di 17 chilometri all’ora.
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