Nel 2025 persi 102 km2 di territorio naturale, oltre tre metri quadrati al secondo. Ma secondo Ispra ce ne sono anche 2.100 pronti per essere recuperati.
I consumatori statunitensi dovranno rassegnarsi: la segnalazione degli Ogm in etichetta è forse ancora lontana a causa di una proposta di legge, presentata ieri a Washington, dal senatore repubblicano Mike Pompeo. La bozza del “Safe and accurate food labeling act”, così si chiama il documento, di fatto proibisce la segnalazione della presenza di materie
I consumatori statunitensi dovranno rassegnarsi: la segnalazione degli Ogm in etichetta è forse ancora lontana a causa di una proposta di legge, presentata ieri a Washington, dal senatore repubblicano Mike Pompeo.
La bozza del “Safe and accurate food labeling act”, così si chiama il documento, di fatto proibisce la segnalazione della presenza di materie prime Ogm sulle etichette degli alimenti; questo vanificherebbe gli sforzi di molti Stati che invece sono favorevoli alle modifiche sull’etichettatura.
La proposta di Pompeo è vista di buon occhio da chi finora si è sempre opposto alla etichettatura obbligatoria, come molte aziende del settore biotech. Il repubblicano motiva la sua azione affermando che l’etichettatura sugli Ogm non è necessaria perché si tratta di materie prime sicure e sane e che la campagna condotta dagli Stati a favore della trasparenza sia addirittura volta non a informare, ma a spaventare i consumatori.
Dal cando loro, i sostenitori dell’etichetta ricordano che recenti studi scientifici dimostrano la resistenza di piante e insetti a erbicidi e insetticidi creati apposta per gli Ogm, sottolineando le implicazioni alimentari, sociali ed economiche del fenomeno.
“Sanno che il potere del movimento per la sicurezza del cibo è in crescita e che l’etichettatura non è una questione di se, ma di quando” ha detto Colin O’Neil , direttore degli affari governativi del Centro per la sicurezza alimentare, gruppo non-profit che sostiene l’etichettatura obbligatoria degli Ogm. “Hanno paura dell’azione del congresso e stanno cercando di togliere il diritto di scelta ai consumatori”.
Secondo l’Environmental Working Group, sono finora 66 le proposte di legge e le iniziative elettorali in corso in 27 Stati che richiedono l’etichettatura obbligatoria degli alimenti a base di Ogm.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nel 2025 persi 102 km2 di territorio naturale, oltre tre metri quadrati al secondo. Ma secondo Ispra ce ne sono anche 2.100 pronti per essere recuperati.
Il senato statunitense ha respinto il Dark Act, il progetto di legge che avrebbe negato agli americani il diritto di sapere se il cibo che mangiano contiene ogm o meno.
A qualche giorno dalla notizia della proposta di legge che potrebbe rendere vani gli sforzi di due dozzine di Stati americani che si stanno impegnando per rendere obbligatoria l’etichettatura degli Ogm, il Vermont anticipa tutti e approva un disegno di legge a tutela dei consumatori. Si tratterebbe del primo degli Stati Uniti d’America ad
La Cop17 si è chiusa con un accordo per accelerare la protezione della natura e un rapporto che mostra i progressi di ripristino, ma i finanziamenti restano insufficienti.
Le elezioni di metà mandato del 3 novembre hanno disegnato un Congresso totalmente nuovo. E valorizzato comunità storicamente poco rappresentate.
I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
Nel 2025 macellati circa 23mila esemplari, ma i cittadini li considerano sempre più animali d’affezione. Ecco due proposte di legge per dire basta.
Forestami, progetto di forestazione urbana nella Città metropolitana di Milano, ha ricevuto alla Cop17 il premio World restoration flagship delle Nazioni Unite, che riconosce progetti impegnati nel recupero di aree ecologicamente degradate.
Salgono a 5 le Regioni che hanno approvato un provvedimento sul suicidio assistito, nell’attesa che il Parlamento ne vari una a livello nazionale.