Uno studio pubblicato su Nature Geoscience indica una presenza massiccia di agenti inquinanti negli oceani, con valori giudicati “enormi” dagli esperti.
La spiaggia nel golfo di Ussuri, Ussuri bay in Russia, è qualcosa di straordinario. Un luogo trasformato in discarica dall’uomo, è tornato a nuova vita grazie alla forza della natura.
Una discarica stupenda. Si potrebbe definire così la spiaggia fatta di frammenti di vetro e ceramica e porcellane abbandonati dagli esseri umani in epoca sovietica e levigati dal mare e dagli agenti atmosferici nel corso degli anni che si trova nella Siberia orientale, in Russia, quasi al confine con la Cina dove le temperature non sono così rigide come ci si potrebbe aspettare. Qui, nel golfo di Ussuri, la spazzatura è diventata un’attrazione turistica.
“Sebbene nel periodo invernale l’area risenta di un clima molto rigido, in estate il clima è caldo e le spiagge sono molto frequentate, l’acqua del mare può raggiungere facilmente i 22 gradi”, afferma il geologo Carlo Migliore di 3Bmeteo.com.
In passato, le autorità avevano interdetto la zona ai turisti perché considerata un luogo pericoloso. Ma il tempo e le onde hanno trasformato i cocci di bottiglia in milioni di sassolini levigati dai colori accesi, trasformando Ussuri bay in un luogo gettonato, tanto da spingere le persone a pagare un biglietto d’ingresso pur di ammirarla. Quello che si dice “la forza della natura”.
“Nella zona esistono numerose industrie di produzione e lavorazione del vetro e della ceramica i cui scarti sono stati rilasciati in mare per decenni”, prosegue Migliore di 3Bmeteo.com. “Il risultato, per una volta, è meraviglioso: una spiaggia caleidoscopica con miriadi di colori e affatto pericolosa visto che i frammenti sono tondeggianti come i più comuni ciottoli di pietra che troviamo anche sulle nostre spiagge”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Uno studio pubblicato su Nature Geoscience indica una presenza massiccia di agenti inquinanti negli oceani, con valori giudicati “enormi” dagli esperti.
Nell’ambito della Forestami academy, alcune classi di Milano avranno accesso a un programma educativo sulla tree canopy cover, in collaborazione con il Gruppo Prada.
Il mondo è in “bancarotta idrica” e il Blue Book 2026 fotografa un paese che spreca quasi quattro litri su dieci e dove imperano le disuguaglianze.
Il nuovo presidente del Cile, José Antonio Kast, ha immediatamente sospeso decine di norme per la protezione di clima, natura e ambiente.
Il progetto Safe Water in Uganda, anche grazie a Cassa Depositi e Prestiti, serve oggi 187mila persone e aiuta a tutelare le foreste.
Una densa nube avvolge la capitale dell’Iran. L’aria è irrespirabile ed è caduta pioggia acida che potrebbe contaminare le falde acquifere.
Non solo tecnologia: il Gruppo Mitsubishi Electric trasforma il principio dei benefici reciproci in azioni per l’inclusione e la tutela del pianeta.
Uno squalo è stato individuato da un gruppo di scienziati al largo delle Isole Shetland Meridionali, in Antartide. Non era mai accaduto prima.
Le coste italiane sono fragili, come dimostra la Puglia, ma è tutta l’Europa a fare i conti con un territorio esausto.