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Protestano popolazione e ambientalisti in seguito all’annuncio della costruzione di una funivia che attraverserà il Parco nazionale Phong Nha-Ke Bang portando oltre mille visitatori all’ora nella grotta Son Doong.
Se siete entrati in una grotta almeno una volta nella vita conoscete la sensazione che si prova, di eccitazione e inquietudine allo stesso tempo. I suoni si affievoliscono, le ombre si allungano, ed è impossibile non pensare ai nostri progenitori che in quelle cavità hanno trovato rifugio da predatori e intemperie. In Vietnam, nel Parco nazionale Phong Nha-Ke Bang, patrimonio mondiale dell’Unesco, si trova quella che viene considerata la caverna più grande del mondo: la grotta Hang Son Doong.
Questa enorme cavità naturale ha una giungla interna ed è talmente vasta che potrebbe entrarci un isolato di grattacieli di quaranta piani. L’atmosfera magica e il delicato equilibrio che caratterizzano questa grotta potrebbero però andare persi per sempre. La Provincia di Quang Binh ha infatti annunciato lo sviluppo di progetto della compagnia Sun Group per rendere fruibile la grotta al turismo di massa grazie alla realizzazione di una funivia che attraverserebbe il parco e porterebbe migliaia di turisti della grotta.
Il percorso, lungo 10,6 chilometri, dovrebbe collegare la caverna Son Doong con le altre grotte della zona. Il popolo vietnamita si è immediatamente opposto al progetto e gli esperti mettono in guardia sull’elevato impatto ambientale. Il ministro del turismo vietnamita, in seguito alle proteste, ha chiarito che il progetto non è stato ancora approvato, dando però il via libera ad un sondaggio preliminare. Secondo Sun Group la funivia sarebbe il mezzo più ecocompatibile per rendere l’area più fruibile al turismo, ma gli esperti smentiscono.
“L’impatto ambientale sarebbe devastante“, ha dichiarato Andy McKenzie, uno dei primi esploratori ad aver visitato la grotta. I ricercatori temono che la costruzione delle strutture necessarie per sostenere la funivia potrebbe danneggiare la fragile rete di grotte nella zona. La remota provincia di Quang Binh nella quale la grotta è ubicata non è inoltre in grado di far fronte ad un’”invasione” di turisti.
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