La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Gli ulivi pugliesi attaccati dalla Xylella devono essere abbattuti. E con loro anche quelli nel raggio di 100 metri da un albero infetto. Ma tra i pesticidi indicati per i trattamenti ce n’è uno vietato dall’Unione europea perché responsabile della morìa delle api.
È entrato in vigore dal primo maggio, il decreto emanato d’urgenza dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina per contrastare l’avanzata del batterio Xylella che dal 2015 ormai rappresenta una piaga per gli ulivi pugliesi. Il decreto prevede tre obblighi relativi a una zona che corrisponde a tutto il Salento e a una zona-cuscinetto vicina a quella rilevata come infetta, nel territorio dei comuni tarantini e baresi di Taranto, Statte, Crispiano, Martina Franca, Ceglie Messapica, Ostuni, Cisternino, Fasano e Locorotondo.
XYLELLA: COLDIRETTI PUGLIA, OGNI TENTENNAMENTO AGGRAVA MALE, SUBITO ‘ERADICAZIONI CHIRURGICHE’ E SEMPLIFICAZIONE PROCEDURE https://t.co/XelDmK7e5K pic.twitter.com/cfD3HFbaeI
— Ruvesi.it (@ruvesi_it) 3 maggio 2018
Il primo obbligo, in conformità con quanto già richiesto lo scorso anno dall’Unione europea, riguarda la rimozione delle piante infette e di tutte le piante ospiti del batterio, presenti nel raggio di 100 metri dalla pianta infetta: in pratica vanno disboscati tre ettari di terreno per ogni albero infetto. Una misura che già in passato aveva ricevuto forti critiche da parte dei coltivatori della zona, ma che non è stata ancora del tutto soddisfatta: il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano infatti ha spiegato che “ci sono da abbattere circa un migliaio di alberi e molti di questi abbattimenti sono per diverse ragioni resi difficilissimi dalle normative attualmente in vigore, per cui proporremo al governo un decreto legge d’urgenza”.
La seconda prescrizione riguarda l’obbligo di diserbo attraverso lavorazioni superficiali del terreno, o trinciatura e successivo interramento, o pirodiserbo o utilizzando diserbanti: secondo il commissario europeo alla Salute, Vytenis Andriukaitis, infatti, in Italia la Xylella prolifera anche per via “dei ritardi nell’abbattimento degli alberi malati, che lasciati a terra fanno da riserva per l’ulteriore diffusione del batterio”. Il terzo obbligo riguarda il trattamento con insetticidi efficaci nei confronti della sputacchina, l’insetto portatore del batterio: ne vanno fatti due nel periodo tra maggio e agosto, altri due tra settembre e dicembre. Tra gli insetticidi indicati dal ministero figurano Acetamiprid, Deltametrina, Etofenprox, Imidacloprid, Lambda Cialotrina, olio essenziale di arancio dolce.
#Xylella e obbligo di #pesticidi: Grave attentato all’agricoltura biologica e serie ripercussioni economiche e ambientali. Bisogna riconsiderare il decreto adottando criteri di tutela ambientale
— AIAB (@AIABfederale) 18 aprile 2018
Peccato però che uno di questi, l’Imidacloprid prodotto dalla Bayer, giusto un mese fa sia stato messo al bando dalla Commissione europea, anche con il voto favorevole della stessa Italia, perché ritenuto tra i pesticidi maggiormente responsabili della morìa di api, insieme a Clothianidin, sempre della Bayer, e Thiamethoxam di Syngenta: o meglio, questi tre possono essere utilizzati solamente in serra. Secondo la sede pugliese dell’Associazione italiana per l’agricoltura biologica (Aiab) in ogni caso l’utilizzo di pesticidi “sarebbe un grave attentato all’agricoltura bio e si verificherebbero ripercussioni economiche e ambientali”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La stagione venatoria è partita in anticipo in 16 Regioni mentre la Camera riprende l’esame del ddl definito “spara-tutto” dalle associazioni.
La Costituzione dice che la scuola è gratuita, ma il prezzo di libri e corredo resta sulle spalle delle famiglie.
Sono stati annunciati i cinque progetti finalisti dell’European Prize for Urban Public Space. Vediamo quali sono.
Una nuova analisi dimostra che i combattimenti tra cani sono ancora diffusi in Italia. Alcuni interventi legislativi e una guida per i cittadini mirano a contrastare il fenomeno
Dal Vaticano arriva un nuovo slancio ecologista, che sposta la difesa della Terra sul piano morale: salvare l’ambiente è salvare anche l’opera di Dio.
Dietro la piena del Bhote Koshi e le numerose vittime, c’è un territorio che perde i suoi ghiacciai a un ritmo sempre più veloce e imprevedibile.
La polizia di Hong Kong ha arrestato cinque persone che lavoravano in due librerie indipendenti invocando la “sicurezza nazionale”. Prima era toccato ad altre librerie.
I dati diffusi dal Brazilian climate observatory parlano di un calo del 36 per cento della deforestazione tra agosto 2025 e luglio 2026.
