Yamaha Ec-03, un grillo elettrico

Yamaha Ec-03

La casa dei tre diapason ha deciso di mettere in commercio il modello presentato in anteprima al salone della moto di Milano del 2010. Il motore dello Yamaha EC-03 è integrato nel mozzo della ruota, e la trasmissione diretta minimizza le perdite di potenza. Un microprocessore calcola momento per momento l’erogazione di potenza ideale e c’è anche un sistema per l’autodiagnosi, Ymcs, per cui batteria, controller, caricatore e sistemi di misurazione si scambiano costantemente dati sul funzionamento del mezzo. La batteria al litio è prodotta da Sanyo, colosso affiliato alla Panasonic. Si ricarica in sei ore a un costo di 15 centesimi di euro, con un’autonomia poi di 43 chilometri dichiarati, a 30 chilometri all’ora. E’ prenotabile – esclusivamente in due colorazioni, “white” e “brown” – attraverso il sito www.yamaha-motor.it.

Luci. Per il peso contenuto di soli 56 kg e il suo metro e mezzo di lunghezza e il suo nitore (niente gas di scarico), Yamaha EC-03 può addirittura essere portato a casa o in ufficio (nel senso, proprio portato dentro le stanze), ed è praticissimo perché si ricarica facilmente attraverso una normale presa di corrente domestica Schuko (quella rotonda, degli elettrodomestici).

Ombre. Con la sua limitata autonomia, che diminuisce certo nei parti e riparti obbligati del traffico cittadino, e i suoi due freni a tamburo da bicicletta, non ambisce a sostituire l’auto o la moto, bensì a creare una nuova nicchia, una comoda alternativa per i tragitti di piccolo cabotaggio. Però, intelligente.

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