Nell’ambito della Forestami academy, alcune classi di Milano avranno accesso a un programma educativo sulla tree canopy cover, in collaborazione con il Gruppo Prada.
Lo sapete che esistono ancora paesi che permettono la caccia di specie a rischio estinzione come sport? Questa settimana lo Zambia, uno stato dell’Africa subsahariana, ha finalmente vietato la caccia di leoni e altri felini, come i leopardi.
Lo Zambia ha deciso di vietare la caccia di leoni e
grossi felini come forma di attività sportiva
perché ritiene che il turismo sia più vantaggioso dal
punto di vista economico. Non proprio una scelta etica, dunque, ma
che quantomeno ha spinto la ministra dell’Ambiente Sylvia Masebo a
prendere una decisione che porta il paese africano sullo stesso
piano di vicini quali Kenya, che ha vietato la caccia già da
una decina di anni, e Botswana la cui legge contro la caccia
sportiva entrerà in vigore a partire dal 2014.
“I turisti vengono in Zambia per vedere i leoni, perderli
significa uccidere la nostra industria turistica – ha affermato Masebo – Perché dovremmo
perdere il nostro habitat per tre milioni di dollari all’anno?”,
una cifra non sufficiente per continuare a decimare la fauna
selvatica visto che il profitto prodotto dai visitatori che
decidono di andare in Zambia per turismo è molto più
alto.
La popolazione di leopardi in Zambia non è nota, ma il
numero di leoni non dovrebbe superare i 4.500, mentre in tutto il
continente africano le stime dell’Unione mondiale per la conservazione della
natura (Iucn), che li ha inseriti nel gruppo “Big 5”, variano
da 15mila a 30mila. Gli altri grandi animali a rischio a causa del
bracconaggio e dell’aumento della domanda di avorio in diversi
stati asiatici sono gli elefanti e i rinoceronti.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nell’ambito della Forestami academy, alcune classi di Milano avranno accesso a un programma educativo sulla tree canopy cover, in collaborazione con il Gruppo Prada.
Il mondo è in “bancarotta idrica” e il Blue Book 2026 fotografa un paese che spreca quasi quattro litri su dieci e dove imperano le disuguaglianze.
Il nuovo presidente del Cile, José Antonio Kast, ha immediatamente sospeso decine di norme per la protezione di clima, natura e ambiente.
Il progetto Safe Water in Uganda, anche grazie a Cassa Depositi e Prestiti, serve oggi 187mila persone e aiuta a tutelare le foreste.
Una densa nube avvolge la capitale dell’Iran. L’aria è irrespirabile ed è caduta pioggia acida che potrebbe contaminare le falde acquifere.
Non solo tecnologia: il Gruppo Mitsubishi Electric trasforma il principio dei benefici reciproci in azioni per l’inclusione e la tutela del pianeta.
Uno squalo è stato individuato da un gruppo di scienziati al largo delle Isole Shetland Meridionali, in Antartide. Non era mai accaduto prima.
Le coste italiane sono fragili, come dimostra la Puglia, ma è tutta l’Europa a fare i conti con un territorio esausto.
Come ci giudicheranno le generazioni future? Bene, se ci impegniamo per lasciare un mondo più sano e pulito. Solo così saremo buoni antenati.