La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Dall’alba della civiltà, fino agli ultimi progressi in fatto di illuminazione e conoscenza delle microscopiche particelle. Ecco qualche nome da ricordare.
Luminari, rivoluzionari, in grado di pensare fuori dagli schemi, assetati di novità e di sfide. Ecco alcuni nomi che hanno studiato e scoperto le infinite proprietà della luce.
Uno dei più importanti scienziati del mondo islamico. Vissuto nel 10mo secolo nell’attuale Iraq, è considerato uno dei pionieri dell’ottica e dell’astronomia. Un rivoluzionario del suo tempo. L’Anno internazionale della Luce si aprirà in suo onore.
Il padre del metodo scientifico, ha contribuito a cambiare per sempre lo studio dell’astronomia, appoggiando quella definita come “rivoluzione copernicana”, o eliocentrica. Perfezionò il cannocchiale, migliorando l’osservazione astronomica, che lo portò a scoprire i quattro satelliti di Giove.
Uno dei primi scienziati a studiare lo spettro visibile della luce. Fu il primo a scomporre la luce in diversi colori, grazie ad un prisma e a credere che ciascun colore fosse composto di particelle diverse che viaggiavano a diverse velocità.
Ingegnere francese, nel 1815 formulò le equazioni matematiche che descrivevano tutti i processi fisici della luce, ovvero la rifrazione, la diffrazione, la riflessione e l’interferenza.
Esattamente 150 anni fa il fisico e matematico scozzese elaborò le “quattro equazioni” che spiegavano per la prima volta i campi elettromagnetici. Un pietra miliare per la fisica, considerata ancora oggi una delle scoperte più importanti del secolo.
Cinquant’anni dopo le equazioni di Maxwell, nel 1915 Einstein enunciava la sua “teoria della relatività”. Dopo aver studiato a fondo i suoi predecessori (elencati precedentemente), e grazie alle equazioni di Maxwell, il fisico mise in stretta correlazione lo spazio, il tempo e la materia. Nacque così la famosa E=mc².
Vincitori del Nobel per la Fisica 1978, i due ingegneri furono i primi a scoprire, quasi per caso, la radiazione cosmica di fondo, ovvero la radiazione residuale prodotta durante il Big Bang, che ne confermò la teoria.
Una dei più grandi astronomi che il nostro Paese abbia mai avuto, dedicò parte del proprio lavoro allo studio degli spettri delle stelle, descrivendone il loro comportamento. Fu direttrice dell’Osservatorio astronomico di Trieste e collaborò per molti anni anche con la Nasa e l’Esa.
Fisico cinese è il pioniere della fibra ottica, ovvero dei cavi in grado di trasportare al loro interno la luce. L’invenzione che ha cambiato per sempre le trasmissioni telefoniche a livello globale ha portato Kao a ricevere il premio Nobel per la Fisica nel 2009.
Gli ultimi vincitori, in ordine cronologico, del premio Nobel. Sono gli inventori del Led (Lighting emission diode). Una scoperta che secondo la stessa accademia: “Rappresenta una grande promessa per aumentare la qualità della vita di oltre 1,5 miliardi di persone nel mondo che non hanno ancora accesso alle reti elettriche: a causa dei bassi consumi può essere alimentata da energia solare prodotta localmente e a basso costo”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
La luce è energia ed è alla base della vita sulla Terra. È fonte rinnovabile, è illuminazione e innovazione scientifica. Ecco perché un anno a lei dedicato.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.
Le fiamme nella Patagonia argentina hanno già bruciato 150 kmq di territorio. Eppure, nel 2025 il presidente Milei ha tagliato del 70% le risorse antincendio.