Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
Corporate Knights ha pubblicato l’annuale classifica delle aziende che hanno ridotto maggiormente il proprio impatto ambientale.
È Bmw, la nota azienda tedesca produttrice di automobili e moto, l’azienda più sostenibile del 2016 secondo la classifica stilata da Corporate Knights. Come ogni anno Corporate Knights, società di ricerca canadese che si occupa di indici di sostenibilità, ha realizzato la classifica delle cento aziende mondiali che si sono contraddistinte per il minor impatto ambientale.
I risultati della ricerca, giunta alla dodicesima edizione, sono stati presentati al World Economic Forum di Davos, in Svizzera. La classifica di Corporate Knights, che si basa sui dati divulgati dalle società, ha valutato oltre quattromila aziende ed è basata su dodici indicatori, che vanno dalla gestione delle risorse all’impegno del management per la sostenibilità, dal rapporto tra lo stipendio dei vertici aziendali e quelli medi dei lavoratori alla quantità di ricavi generati da ogni unità di energia consumata, fino all’innovazione e alla trasparenza.
Bmw ha ottenuto un elevato punteggio grazie all’”uso efficiente delle risorse idriche e dell’energia e alla riduzione dei rifiuti”, ma anche per l’”approccio responsabile al pagamento delle tasse e per i grandi investimenti nell’innovazione”, si legge nel rapporto.
Il secondo gradino del podio è occupato dall’azienda informatica francese Dassault Systemes, mentre al terzo posto troviamo la finlandese Outotec, specializzata nel campo dell’ingegneria. Quest’anno l’87 per cento delle aziende presenti nell’elenco ha fornito un “bonus economico” ai dirigenti che hanno soddisfatto gli obiettivi di sostenibilità.
Gli Stati Uniti sono il Paese con più aziende presenti in classifica, diciannove totali, tra cui Intel, Cisco, Coca-Cola, Johnson & Johnson, e General Mills. La seconda nazione che ospita più aziende sostenibili è la Francia, con undici società classificate, tra cui Dassault Systems, L’Oreal, Bnp Paribas, e Renault. Tra le cento aziende ce n’è solo una italiana, Eni, piazzata al 29esimo posto.
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