La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
In tutto il mondo, 800 milioni di persone praticano l’agricoltura urbana. Secondo la Fao, quasi un miliardo di individui coltivano piante e allevano animali all’interno e intorno alle città. Una pratica che agevola l’accesso a cibo sano alle famiglie a basso reddito e contribuisce al loro risparmio sugli acquisti alimentari, ma che allo stesso tempo
In tutto il mondo, 800 milioni di persone praticano l’agricoltura urbana. Secondo la Fao, quasi un miliardo di individui coltivano piante e allevano animali all’interno e intorno alle città. Una pratica che agevola l’accesso a cibo sano alle famiglie a basso reddito e contribuisce al loro risparmio sugli acquisti alimentari, ma che allo stesso tempo è ritenuta illegale in molti paesi del mondo.
L’organizzazione delle Nazioni Unite riconosce l’agricoltura urbana come un’attività economica che crea occupazione per le donne e i gruppi svantaggiati e che contribuisce alla diffusione dell’educazione alimentare e alla lotta contro la fame. Nelle aree urbane e periurbane possono crescere dagli ortaggi alla frutta ai cereali, possono essere allevati ovini e bovini, oltre agli animali da cortile e all’itticoltura. Un contributo che offre alla società l’accesso a un’ampia varietà di prodotti locali, più sani e nutrienti, a prezzi competitivi, influendo positivamente sullo sviluppo e sulla sicurezza alimentare delle popolazioni, soprattutto nei periodi di crisi o carestia.
Le stime riportano che la produzione di cibo in città può essere più alta di quella rurale, in termini di raccolti e di possibilità di vendita dei prodotti. Tuttavia, l’agricoltura urbana non viene riconosciuta tra le politiche agricole e di pianificazione urbana in molti paesi del mondo, a causa dell’arretratezza dei sistemi in vigore. Il mancato riconoscimento di questa pratica ha esiti drammatici perché i coltivatori operano clandestinamente lavorando inadeguatamente e cibandosi di alimenti coltivati anche in terreni contaminati.
L’impegno della Fao nei questi paesi in cui l’agricoltura urbana è illegale si concentra sul sostegno degli apparati governativi, lo scopo è quello di arrivare una pianificazione integrata e uno sviluppo agricolo globalmente più equo.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.
Le fiamme nella Patagonia argentina hanno già bruciato 150 kmq di territorio. Eppure, nel 2025 il presidente Milei ha tagliato del 70% le risorse antincendio.
Un gruppo di ricercatori tedeschi ha inventato un filtro bio based che trattiene il 99 per cento delle microplastiche durante il lavaggio.
© Dan Kitwood/GettyImages
© Carsten Koall/GettyImages
© Carsten Koall/GettyImages