Agricoltura urbana, così 800 milioni di persone combattono la fame

Quasi un miliardo della popolazione mondiale pratica l’agricoltura urbana. La Fao sostiene tutti i paesi in cui coltivare l’orto in città è un’attività illegale.

In tutto il mondo, 800 milioni di persone praticano l’agricoltura urbana. Secondo la Fao, quasi un miliardo di individui coltivano piante e allevano animali all’interno e intorno alle città. Una pratica che agevola l’accesso a cibo sano alle famiglie a basso reddito e contribuisce al loro risparmio sugli acquisti alimentari, ma che allo stesso tempo è ritenuta illegale in molti paesi del mondo.

 

agricoltura-urbana3© Dan Kitwood/GettyImages

 

L’organizzazione delle Nazioni Unite riconosce l’agricoltura urbana come un’attività economica che crea occupazione per le donne e i gruppi svantaggiati e che contribuisce alla diffusione dell’educazione alimentare e alla lotta contro la fame. Nelle aree urbane e periurbane possono crescere dagli ortaggi alla frutta ai cereali, possono essere allevati ovini e bovini, oltre agli animali da cortile e all’itticoltura. Un contributo che offre alla società l’accesso a un’ampia varietà di prodotti locali, più sani e nutrienti, a prezzi competitivi, influendo positivamente sullo sviluppo e sulla sicurezza alimentare delle popolazioni, soprattutto nei periodi di crisi o carestia.

 

agricoltura-urbana2© Carsten Koall/GettyImages

 

Le stime riportano che la produzione di cibo in città può essere più alta di quella rurale, in termini di raccolti e di possibilità di vendita dei prodotti. Tuttavia, l’agricoltura urbana non viene riconosciuta tra le politiche agricole e di pianificazione urbana in molti paesi del mondo, a causa dell’arretratezza dei sistemi in vigore. Il mancato riconoscimento di questa pratica ha esiti drammatici perché i coltivatori operano clandestinamente lavorando inadeguatamente e cibandosi di alimenti coltivati anche in terreni contaminati.

 

agricoltura-urbana4© Carsten Koall/GettyImages

 

L’impegno della Fao nei questi paesi in cui l’agricoltura urbana è illegale si concentra sul sostegno degli apparati governativi, lo scopo è quello di arrivare una pianificazione integrata e uno sviluppo agricolo globalmente più equo.

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