Alpi. Il serbatoio d’acqua d’Europa
Sono il bacino d’acqua dolce più importante d’Europa. Dalle loro cime scorre una risorsa che ha plasmato tutto il continente.
Sono il bacino d’acqua dolce più importante d’Europa. Dalle loro cime scorre una risorsa che ha plasmato tutto il continente.
Lo rivela uno studio pubblicato su Nature. Complici le mutate condizioni climatiche, l’Amazzonia, il polmone verde del pianeta sta dando segni di debolezza.
E’ terminata ieri, in Giappone, la terza Conferenza Mondiale delle Nazioni Unite sulla riduzione del rischio di disastri naturali (WCDRR) alla presenza dell’Imperatore Akihito e del premier Shinzo Abe. Il premier giapponese Abe. Foto: © Getty Images L’incontro internazionale di quest’anno è stato particolarmente significativo: si è tenuto dal 14 al 18 marzo a Sendai,
Lo sostiene un nuovo studio presentato in occasione del quattordicesimo Congresso Mondiale per la sanità pubblica svoltosi in India.
Anche i paesi europei, tra i meno inclini a violare il diritto e le convenzioni internazionali, alimentano la deforestazione illegale in giro per il mondo. Tra il 2000 e il 2012, l’equivalente di un campo da calcio è stato disboscato illegalmente ogni due minuti, cioè violando le leggi del paese che ha la fortuna di
Baldwin Lonsdale, presidente di Vanuatu, l’arcipelago di 83 isole che si trova nell’oceano Pacifico meridionale, era in Giappone per presenziare – neanche a dirlo – ai lavori della terza Conferenza internazionale delle Nazioni Unite sulla prevenzione dei disastri (14-18 marzo) mentre il suo paese veniva devastato da uno dei cicloni tropicali più potenti che abbiano
Le azioni umane hanno provocato danni enormi al pianeta, primo fra tutti al clima. Le popolazioni più povere sono letteralmente inginocchiate dalle catastrofi ambientali, mentre la povertà e la fame si diffondono velocemente. Il clima è incontrollabile, i suoi effetti sono incontrollabili. La causa sono i comportamenti dell’uomo. Per questo Oxfam chiede l’intervento immediato da parte dei governi
Un nuovo studio dell’Unep ha sottolineato il rapido declino delle foreste di mangrovie, la cui scomparsa avrebbe un costo annuale di 42 miliardi di dollari.
Google presto utilizzerà un nuovo algoritmo in grado di classificare i siti web in base alla loro affidabilità, mettendo in secondo piani quelli che negano il cambiamento climatico.
Era l’11 marzo di quattro anni fa, quando un terremoto sottomarino di magnitudo 9 registrato a nordest della città di Sendai, capoluogo della prefettura di Miyagi, crea un’onda anomala, uno tsunami che devasta gran parte della costa nordorientale del Giappone. Ad oggi si tratta dell’evento sismico più forte che abbia mai colpito l’arcipelago del Pacifico.