Australia, gli incendi boschivi hanno provocato l’emissione di 250 milioni di tonnellate di CO2
I roghi hanno causato il rilascio di enormi quantità di CO2, pari a quasi la metà delle emissioni annuali dell’Australia.
I roghi hanno causato il rilascio di enormi quantità di CO2, pari a quasi la metà delle emissioni annuali dell’Australia.
La Cop 25 si è conclusa con due giorni di ritardo. Con pochissimi passi avanti e la prospettiva di un 2020 in salita. A mancare, ancora una volta, è la volontà politica.
La Cop 25 si avvia lentamente verso il fallimento. L’ambizione sperata, urlata, implorata non si è vista. Così entriamo nel decennio decisivo.
Greta Thunberg ha partecipato allo sciopero per il clima di Torino. Delusa dalla Cop 25 di Madrid, l’attivista spera che il 2020 sia l’anno dell’azione.
Ultimo giorno di lavori, almeno sulla carta, alla Cop 25 di Madrid che si apre con l’indignazione delle ong, Greenpeace in testa, per le posizioni di alcuni stati tutt’altro che ambiziosi.
In appena 10 anni il volume del ghiacciaio della Marmolada si è ridotto del 30 per cento, il suo destino sembra ormai segnato.
Ursula von der Leyen ha illustrato il Green new deal europeo. Obiettivo azzerare le emissioni nette di CO2 entro il 2050. La parola passa ora ai governi.
A distanza di giorni dall’eruzione del vulcano della White island in Nuova Zelanda, la polizia tenta di recuperare i corpi rimasti sull’isola. Intanto il numero delle vittime continua a salire.
Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa è alla Cop 25 di Madrid per porre le basi del decennio per il clima. A cominciare dalla Pre cop di ottobre 2020 che si terrà a Milano.
Sei mesi dopo la bocciatura del Senato, ieri la Camera ha approvato una mozione che impegna il governo a dichiarare l’emergenza climatica. Tra gli obiettivi, favorire la carbon neutrality entro il 2050.