Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
L’artista di strada Louis Masai Michel ha deciso di dare una mano a chi si spende per aumentare la consapevolezza sui problemi e i rischi che corrono le api e gli insetti impollinatori. Con il progetto Save the bees. Un murale per salvare le api L’idea gli è venuta dopo un viaggio in Sudafrica dove
L’artista di strada Louis Masai Michel ha deciso di dare una mano a chi si spende per aumentare la consapevolezza sui problemi e i rischi che corrono le api e gli insetti impollinatori. Con il progetto Save the bees.
L’idea gli è venuta dopo un viaggio in Sudafrica dove l’artista ha realizzato murales che ritraevano specie in via d’estinzione. Poi ha cominciato a documentarsi sulla sindrome dello spopolamento degli alveari (colony collapse disorder), sul problema dei neonicotinoidi e della perdita di habitat che colpiscono gli insetti impollinatori in Europa e negli Stati Uniti.
Così ha deciso di cominciare, un anno fa, da Londra per diffondere la consapevolezza sulla moria delle api a modo suo. Ha realizzato, con la collaborazione dell’artista Jim Vision, api grandi quanto persone sui muri, api che si sono impossessate della Brick lane, una delle zone più famose e vive della capitale britannica. Poi il progetto si è diffuso “impollinando” città in tutto il mondo: Bristol, Devon, New York, Miami, New Orleans. Per capire l’effetto, il modo migliore è sfogliare le foto.
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