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Storica svolta in Australia: seguendo le indicazioni della popolazione, il parlamento ha approvato la legge che introduce i matrimoni gay.
Il parlamento australiano ha approvato nella giornata di giovedì 7 dicembre la legge che legalizza il matrimonio tra persone dello stesso sesso. Si tratta del primo passo, fondamentale, verso la legalizzazione delle unioni omosessuali: la norma sarà ora posta al vaglio del governatore generale Peter Cosgrove – che rappresenta in Australia la regina inglese Elisabetta – al quale spetta la firma. Salvo sorprese, la promulgazione arriverà nei prossimi giorni.
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Alla metà di novembre, gli australiani erano stati chiamati ad esprimersi sulla questione. Una netta maggioranza – il 61,6 per cento dei 12,7 milioni di persone che hanno partecipato alla consultazione effettuata tramite voto postale – si era espressa a favore dei matrimoni gay. Il primo ministro conservatore Malcolm Turnbull aveva di conseguenza preso atto della volontà dell’elettorato, annunciando l’obiettivo di adottare la legge entro la fine dell’anno.
Per l’Australia si tratta di un’autentica svolta, su un tema particolarmente delicato. Basti pensare che soltanto venti anni fa, nel 1997, l’omosessualità era ancora vietata in alcuni stati del paese.
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