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La compagnia d’assicurazione finanzierà 18 progetti a favore di associazioni o cittadini che operano all’interno delle comunità locali. Infanzia, salute e valorizzazione della donna i temi.
Un fondo dedicato a progetti sociali aperto a tutti i cittadini maggiorenni italiani. È l’ultima iniziativa lanciata da Aviva, storica compagnia di assicurazioni inglese, presente anche in Italia da quasi un secolo.
Il fondo, denominato Aviva Community Fund, permetterà di finanziare 18 progetti con importi da 3.000, 7.000 e 10.000 euro e supportare così organizzazioni che operano nel settore della salute, dell’infanzia e dei giovani o della valorizzazione delle donne.
È infatti sostenendo le comunità locali che è possibile creare quel benessere diffuso che aiuta a sopperire le mancanze e le difficoltà di un welfare non sempre attento ai bisogni dei cittadini. Ma è soprattutto l’aspetto sociale, capace di “fare comunità”, quello forse più importante.
Per questo Aviva da oggi fino all’11 febbraio metta a disposizione un sito dedicato dove ogni cittadino “può candidare progetto sostenuto dall’organizzazione che gli sta a cuore, specificando l’entità del contributo economico necessario al suo sostegno”, fa sapere la compagnia in una nota. “Dal 18 febbraio sarà possibile accedere al sito per votare i progetti preferiti. Le candidature con il maggior numero di voti accederanno alla fase finale: una giuria valuterà i progetti tenendo conto di diversi fattori, tra cui impatto sulla comunità, sostenibilità e originalità. I vincitori saranno annunciati il 6 aprile”.
“La società italiana ruota ancora molto attorno alle piccole comunità. Quelle dove, anche quando i fondi scarseggiano, la buona volontà e la generosità delle persone fanno la differenza”, ha commentato Louis Roussille, direttore marketing di Aviva in Italia. “Aviva vuole offrire un aiuto concreto a tutte quelle organizzazioni, grandi e piccole, che operano nelle comunità locali a tutela e promozione della salute, a favore dell’infanzia e dei giovani, o per la valorizzazione della donna”.
Spazio dunque alle idee a sostegno della ricerca scientifica, alla promozione della salute e al supporto delle persone con disabilità. O a quelle che favoriscono la formazione o l’inserimento lavorativo o volte alla promozione delle pari opportunità e supportino l’imprenditoria in rosa e contrastino la violenza sulle donne.
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