Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Secondo un’indagine condotta tra gli imprenditori della green economy, risulta come l’economia sostenibile sia una scelta condivisa e possa fare da spinta per la ripresa economica.
La ripresa economica potrebbe essere veicolata dalla ricoversione green della produzione e dei consumi. Questo potrebbe aiutare a risolvere una crisi profonda, aggravata oggi più che mai dalla corruzione e dall’inefficienza della politica. Ecco cosa pensano 9 imprenditori su 10, all’interno dell’indagine realizzata per la terza edizione degli Stati Generali della Green Economy, dedicati quest’anno a “Lo sviluppo delle imprese della green economy per uscire dalla crisi italiana”, in programma il 5-6 novembre a Ecomondo-Key Energy e Cooperambiente, a Rimini Fiera.
Un’indagine condotta dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile nel 2014, in collaborazione con il Consiglio Nazionale della Green Economy. Un sondaggio dal campione eterogeneo, con all’interno imprese di diverse dimensioni, distribuite su tutte le aree del Paese e provenienti dai settori più rappresentativi della green economy.
“Nel panorama italiano, un gruppo esteso di imprenditori si caratterizza per un nuovo orientamento, chiaramente green, e comincia a operare nella stessa direzione sulla base di idee e convinzioni condivise” ha dichiarato Edo Ronchi, presidente della Fondazione. “È su questo importante fattore, emerso dall’indagine condotta dal Consiglio Nazionale, che vogliamo incentrare la discussione a Rimini, presentando al Governo imprenditori pronti a fare squadra per affrontare la crisi economica e climatica”.
I punti salienti che emergono dall’indagine confermano questo orientamento, tanto che l’80 per cento degli intervistati che gestiscono aziende di grandi dimensioni c’è largo consenso sul fatto che “un’impresa green può avere oggi maggiori possibilità di successo”.
“Gli Stati Generali della Green Economy sono il motore della conversione culturale, e quindi politica ed economica, che sta ponendo l’economia sostenibile al centro del progetto-paese”, ha detto Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente. “I dati parlano chiaro: in anni di crisi gravissima, cresce, e vigorosamente, nel nostro Paese un solo comparto, quello della green economy. È cresciuto il volume d’affari ed è cresciuta soprattutto l’occupazione. Il Governo sostiene questa ‘rivoluzione ambientale’ e vede negli ‘Stati Generali’ il laboratorio privilegiato del cambiamento”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.
Uno studio osservazionale condotto su oltre 10mila anziani ha associato la preparazione dei pasti in casa a un minor rischio di demenza, specialmente per chi è meno abile in cucina.
La nuova legge parla di “gestione” della fauna selvatica, estende la stagione venatoria e le specie cacciabili: la Ue ha già detto che non va bene.
Uno studio spagnolo innovativo mostra un legame tra il pesticida picloram e l’insorgenza di tumori al colon-retto nella popolazione under-50.
Il mare era al centro dell’attività accademica e del lavoro sul campo di Monica Montefalcone, morta durante un’immersione alle Maldive.
A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
Il Pnr è stato posto in consultazione pubblica dai ministeri di Ambiente e Agricoltura e dall’Ispra. Si tratta di un documento atteso da decenni.