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Bergamo riduce il proprio impatto sull’ambiente a partire dalla plastica. Il consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno “Applicazione di strategie plastic free e riduzione delle plastiche monouso”, con cui si impegna a contenere l’uso di bottiglie di plastica e la plastica monouso presso tutte le strutture di competenza comunale e in occasione di sagre e feste cittadine.
Bergamo riduce il proprio impatto sull’ambiente a partire dalla plastica. Il consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno “Applicazione di strategie plastic free e riduzione delle plastiche monouso”, con cui si impegna a contenere l’uso di bottiglie di plastica e la plastica monouso presso tutte le strutture di competenza comunale e in occasione di sagre e feste cittadine.
“Sono davvero contento che il consiglio comunale di Bergamo abbia approvato l’ordine del giorno per diventare municipio senza plastica. Vogliamo dare il buon esempio ai concittadini, iniziando dal rinegoziare i contratti di fornitura dei nostri servizi. Abbiamo iniziato a produrre sacchetti per uso istituzionale solo in carta e utilizzare l’acqua del rubinetto in consiglio comunale – tra l’altro quella di Bergamo è nota per la sua buona qualità, proseguiamo ora con bandi plastic free per gli spazi di somministrazione estiva in città”, ha spiegato a LifeGate Giorgio Gori sindaco di Bergamo.
La Città dei Mille non è l’unica, anche Milano a febbraio ha lanciato il progetto “Milano Plastic Free” che interessa due quartieri della città: Isola e Niguarda con circa duecento esercizi commerciali potenzialmente coinvolti della prima fase di sperimentazione, 54 tra ristoranti, bar e attività di somministrazione e 147 negozi di vicinato. Chiunque lo desideri, però, è libero di accettare la sfida e diventare plastic free.
Secondo i dati raccolti dal report di Legambiente sul consumo di plastiche, l’Unione Europea consuma annualmente circa sessanta milioni di tonnellate di plastica (dato 2016), e di queste il 40 per cento sono associate al comparto degli imballaggi. A partire dal 2021 in Europa sarà vietata la vendita di articoli in plastica monouso, come posate, cotton fioc, piatti, cannucce, miscelatori per bevande e bastoncini per palloncini.
L’Italia è il secondo Paese europeo produttore di plastica, ogni anno vengono immessi al consumo tra i 6 e 7 milioni di tonnellate di plastica. Di queste il 40 per cento sono utilizzate per produrre imballaggi: nel 2017 sono stati immessi al consumo 2.271.000 tonnellate di imballaggi di cui il 43,5 per cento è stato riciclato, il 40 per cento incenerito e il rimanente dismesso in discarica o disperso nell’ambiente. A fronte di un incremento del tasso di riciclo di +5 per cento rispetto al 2014, le tonnellate di imballaggi non riciclati sono rimaste sostanzialmente invariate tra il 2014 (1.292 milioni di tonnellate) e il 2017 (1.284). La soluzione principale per affrontare il problema deve passare per la drastica riduzione del ricorso alla plastica, la riprogettazione di imballaggi e di oggetti monouso in un’ottica di durevolezza e riuso, prima ancora che riciclo.
Il provvedimento, approvato all’unanimità dal consiglio comunale di Bergamo, prevede l’eliminazione delle bottiglie di plastica monouso presso tutte le sedi comunali e gli uffici ad esse collegate, comprese le sale conferenze pubbliche e i centri civici, e l’introduzione di bottiglie di vetro con sistema del vuoto a rendere. Di pari passo è prevista anche la sostituzione dei bicchieri in plastica monouso con bicchieri di carta presso distributori automatici di caffè o bevande. La decisione vale anche per tutte le sedi e gli edifici delle società ed enti partecipate o controllate dal Comune di Bergamo.
“Ci teniamo molto e lavoreremo in questa direzione per giungere progressivamente all’azzeramento dell’uso della plastica da parte del Comune e dei suoi dipendenti. Credo che sia una scelta di responsabilità, della quale ringrazio il consiglio comunale, che va nella direzione che ci chiedono i ragazzi dei Fridays for future: gesti semplici, ma molto significativi che possono davvero cambiare e migliorare il mondo in cui viviamo”, ha sottolineato Gori.
Tramite un’ordinanza comunale sarà vietato l’uso di plastica non compostabile per tutte le manifestazioni, sagre ed eventi organizzati sul territorio cittadino. In particolare piatti, bicchieri e posate dovranno essere di materiali biodegradabili e compostabili di origine vegetale, come il Mater-Bi, la cellulosa o il polilattato (Pla), e riportanti la certificazione europea EN 13432. Indicazioni anche per tovaglie e i tovaglioli che dovranno essere di carta riciclata o completamente compostabili.
Il Comune di Bergamo attiverà anche una campagna informativa nelle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale per stimolare la riduzione della plastica tra gli studenti e le relative famiglie. L’amministrazione ha già collaborato con i genitori delle scuole per diffondere una campagna informativa sui cambiamenti climatici in occasione del Fridays for Future del 15 marzo scorso.
Secondo i risultati 2019 dell’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile di LifeGate, il 97 per cento degli italiani ritiene fondamentale ridurre l’utilizzo di plastica attraverso campagne di sensibilizzazione e leggi mirate, infatti la maggioranza ha accolto positivamente la decisione dell’Unione europea di vietare l’usa e getta a partire dal 2021. Tante amministrazioni hanno preferito anticipare i tempi della messa al bando, tra cui quella di Milano premiata da LifeGate PlasticLess.
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