Come dormire bene: stile di vita sano, ritmi regolari e un tocco di melissa

La pandemia ha peggiorato la qualità del riposo notturno, eroso da ansie e preoccupazioni. Ecco la via da seguire per ritrovare un sonno ristoratore.

Dormire è fondamentale per stare bene. Un buon sonno rilassa e aiuta a recuperare energie fisiche e mentali, ma non solo. Il sonno potenzia le difese immunitarie, che tutti sappiamo essere di primaria importanza in questo periodo. Dopo la pandemia, la qualità del sonno degli italiani è peggiorata. Lo dimostra una ricerca di Assirem Ets, l’associazione italiana per la ricerca e l’educazione nella medicina del sonno. Svolta su un campione nazionale di oltre mille persone nel maggio 2020, ha rivelato dati preoccupanti. Da prima a dopo l’emergenza le persone intervistate hanno dichiarato di fare molta più fatica ad addormentarsi (la metà del campione), di avere frequenti risvegli e una cattiva qualità del sonno, anche in questi casi con percentuali raddoppiate. Che fare, sapendo che dormire bene è essenziale per mantenere l’equilibrio fisico e mentale, oltre che per rafforzare le difese immunitarie?

Le regole d’oro per un buon sonno

Innanzitutto vanno ricordate le regole principali per dormire bene, sapendo che le basi si gettano già nel corso della giornata. Fare una cena leggera, per non ritrovarsi con le difficoltà della digestione nelle ore notturne: l’ideale è cenare tre ore prima di coricarsi. Attenzione anche agli alcolici che “danno l’abbiocco” ma facilitano i risvegli notturni. Importante poi avvicinarsi all’ora della buona notte con ritmi più rilassati, creando magari un piccolo rituale pro addormentamento (leggere un libro, ascoltare musica, fare un bagno caldo). A questo proposito molti esperti di medicina del sonno mettono sull’avviso riguardo all’uso di cellulari, computer e schermi prima di addormentarsi: la luce blu, che emettono questi dispositivi, eccita il sistema nervoso e blocca la secrezione di melatonina, l’ormone del riposo. Durante il giorno l’attività fisica aiuta a scaricare le tensioni, ma meglio non praticare esercizi intensi nelle due ore prima di andare a letto, che mantengono alti i livelli di ormone dell’attività. In generale, avere ritmi regolari di sonno e veglia (andare a letto e alzarsi alla stessa ora per esempio) aiuta a dormire meglio.

melissa per dormire bene
L’estratto di melissa stimola il rilassamento fisico e mentale © Boiron

A ciascuno i suoi disturbi del sonno

Di insonnia non ce n’è una sola. C’è chi fa fatica ad addormentarsi e si rigira nel letto per ore prima di riuscire a chiudere occhio. Chi ha il sonno leggero e frammentato da frequenti risvegli. E chi si sveglia molto presto la mattina e non riesce più a riaddormentarsi. In tutti questi casi le persone spesso sono già stanche la mattina, e si trascinano nella giornata tra malumori e cali di energia. Le cause dei disturbi del sonno vanno ricercate nello stile di vita, in alcune patologie ma molto spesso in stress e preoccupazioni. Secondo gli esperti di medicina del sonno, ansia e stress sono responsabili dell’insonnia precoce, quella da difficoltà di addormentamento, e dei frequenti risvegli, mentre chi si sveglia troppo presto la mattina risente di maggior affaticamento e difficoltà a concentrarsi durante la giornata.

Melissa, la pianta che aiuta a dormire bene

Chi soffre di insonnia, di solito le ha provate tutte per riuscire a dormire. Ma quello che molti non sanno è che la natura, e in particolare alcune piante, possono rappresentare un valido aiuto in questo senso. Molte erbe hanno effetti rilassanti avvalorati da una lunga tradizione, e sono ben tollerate. Tra queste c’è ad esempio la melissa (Melissa officinalis), una piantina dalle foglie profumate conosciuta fin dal Medio Evo per le sue proprietà sedative. Oggi alcuni studi hanno individuato nell’acido rosmarinico contenuto nella melissa una sostanza capace di modulare i recettori GABA del cervello, coinvolti nel rilassamento fisico e mentale. Questa pianta si è rivelata dunque un promettente aiuto per i disturbi del sonno.

Nutri'Notte Boiron per dormire bene
Nutri’Notte migliora la qualità del sonno in modo naturale © Boiron

Nutri’Notte Boiron, dalla natura la novità per dormire bene

L’estratto di melissa titolato in acido rosmarinico, assieme al magnesio e ai semi d’uva ricchi in polifenoli, sono gli ingredienti chiave della nuova formula esclusiva Nutri’Notte. La formula, disponibile in farmacia e garantita per qualità degli ingredienti attivi, sicurezza e naturalità, è firmata Boiron, la celebre casa produttrice di medicinali omeopatici e integratori. L’effetto fisiologico di Nutri’Notte si basa sull’azione rilassante della melissa, unita alle proprietà del magnesio. Quanto ai semi d’uva, ricchi in polifenoli, hanno un riconosciuto effetto antiossidante. Quando con la sola alimentazione e uno stile di vita sano non si riesce a dormire bene, Nutri’Notte può essere utile: facilita l’addormentamento e migliora in generale la qualità del sonno, allontanando problemi come risvegli notturni precoci e malessere al risveglio. La formula, priva di glutine e lattosio, è adatta anche ai vegani: il rivestimento delle capsule, infatti, è completamente di origine vegetale.

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