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Il disturbo da stress post traumatico, tipico di soldati e popolazioni in guerra, può essere affrontato con l’aiuto di un cane. Lo dimostra la ricerca.
Si chiama disturbo da stress post traumatico – ptsd – ed è simile al disturbo acuto da stress, con la differenza che i sintomi durano per più di un mese e si protraggono nel tempo, generando una serie di problematiche più o meno gravi per chi ne è colpito. Questa patologia è la possibile risposta di un soggetto a un evento critico abnorme (terremoti, incendi, nubifragi, incidenti stradali, abusi sessuali, atti di violenza subiti o di cui si è stati testimoni, attentati, azioni belliche come bombardamenti e simili) e al momento è trattato con supporti psicologici e cure farmacologiche specifiche. Ma, ancora una volta, gli animali (emotional support animals) possono fornire un aiuto importante a chi soffre di questa sindrome con il suo corredo di sintomi invalidanti come l’attacco di panico, la tachicardia, il senso di estraniamento dal proprio corpo.
È quanto emerge da uno studio della Purdue university che ha scoperto come i cani guida e da assistenza riescano a incidere sulla cura dei disturbi d’ansia e sul ptsd. La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Frontiers in psychology, è stata condotta sui cani di servizio assegnati ai veterani delle forze armate statunitensi. Per i ricercatori, fra gli aiuti psicologici forniti ai soldati coinvolti in operazioni di guerra, in primo piano dev’esserci proprio la presenza amichevole di un amico a quattro zampe durante gli episodi di ansia: uno tra i servizi più usati nel corso di una giornata tipo dei pazienti affetti da questa sindrome che diventa perfetto se associato a tecniche di rilassamento con gli animali come lo yoga.
Nelle ricerche effettuate per lo studio è emerso anche come i cani riescano ad agire su una serie di sintomi specifici del ptsd, come gli incubi, i flashback o il senso di iper-consapevolezza in pubblico. Secondo Kerri Rodriguez, autrice principale dello studio, è stato basilare scoprire come i cani guida e da assistenza offrano una preziosa compagnia al paziente e gli trasmettano gioia e felicità, contribuendo ad alleviare ansia e disturbi fisici connessi alla sindrome da stress post traumatico. Insomma, anche in questo caso, la presenza di un amico a quattro zampe può essere basilare per trovare sollievo psichico e intraprendere un percorso di guarigione corrretto.
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