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È possibile aumentare il tasso di riciclabilità di prodotti anche complessi, come ad esempio i cartoni delle bevande in Tetra Pak, in maniera economicamente sostenibile? Secondo Lucart e Tetra Pak sì. È da questo concetto infatti che nasce il progetto Natural, promosso dall’azienda italiana impegnata nel settore tissue e che ha permesso di sviluppare un
È possibile aumentare il tasso di riciclabilità di prodotti anche complessi, come ad esempio i cartoni delle bevande in Tetra Pak, in maniera economicamente sostenibile? Secondo Lucart e Tetra Pak sì. È da questo concetto infatti che nasce il progetto Natural, promosso dall’azienda italiana impegnata nel settore tissue e che ha permesso di sviluppare un sistema in grado di recuperare le fibre di cellulosa, i polimeri plastici e l’alluminio che compongono i cartoni in Tetra Pak.
La tecnologia, sviluppata nel 2013, permette infatti di separare le fibre di cellulosa presenti nei cartoni per bevande dalle parti il polietilene e alluminio, senza l’utilizzo di sostanze nocive. Ne nasce una nuova fibra, la Fiberpack, materia prima seconda ottenuta dal riciclo delle fibre di cellulosa. Da qui poi, un’intera gamma di composta da carta riciclata post consumo che comprende salviette, carta igienica, rotoli asciuga tutto, fazzoletti. Tutti prodotti di uso quotidiano.
“Il progetto Fiberpack è quello che rappresenta al meglio la doppia anima della nostra azienda: sostenibile e innovativa. Ci siamo impegnati tanto in questi anni, e continueremo a farlo visti gli obiettivi europei sempre più stringenti in materia di ambiente, per proporre soluzioni e progetti nel pieno rispetto dell’ambiente e del benessere delle persone”, ha dichiarato Tommaso De Luca, responsabile della comunicazione del gruppo, durante la premiazione del progetto all’European paper recycling awards. “Il nostro è un modello di business circolare che coinvolge i cittadini come utilizzatori dei prodotti, ma anche come promotori di buone pratiche attraverso la raccolta differenziata e speriamo che questo premio sia di buon auspicio per le importanti decisioni che devono essere prese a livello europeo per favorire la transizione verso la circular economy”.
È questa l’idea dietro al concetto di economia circolare: ridurre il consumo di materie prime e di conseguenza l’impatto ambientale, riutilizzando i materiali impiegati nei processi produttivi. Meno rifiuti, meno emissioni, meno sprechi. Ovviamente il processo deve essere sostenibile, soprattutto economicamente, e pare che Lucart abbia trovato il modo per renderlo tale, come spiega nel sito ufficiale dell’azienda: “le fibre di cellulosa presenti nei cartoni per bevande sono di qualità paragonabile alla cellulosa vergine e, quindi, in grado di conferire al prodotto finito eccellenti doti di resistenza ed assorbenza”. Il progetto Natural è stato premiato nell’ambito della 14esima edizione del “Sodalitas Social Award 2016” con il riconoscimento “Best in Class”, il più prestigioso premio sulla sostenibilità d’impresa in Italia, e ha ottenuto nello stesso anno anche il premio “Non Sprecare” nella categoria “Aziende” grazie al proprio approccio all’economia circolare e ai consumi in ottica innovativa e sostenibile. Tra gli ultimi riconoscimenti ricevuti vi è anche il 2° posto alla 6° edizione degli European Paper Recycling Awards di Bruxelles, per la categoria Research & Development e il Premio EU Ecolabel 2017 per la ricerca e sviluppo di nuove soluzioni in ambito produttivo e ambientale.
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