La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Almeno 41 persone sono morte in Mozambico per colpa del ciclone Kenneth, il più potente nella storia del paese. Gli abitanti dell’isola di Ibo sono rimasti senza rifornimenti alimentari per circa una settimana.
Gli abitanti dell’isola di Ibo, al largo del Mozambico settentrionale, hanno ricevuto ieri i primi aiuti alimentari a sei giorni dal passaggio del ciclone Kenneth: il più potente nella storia del paese, ha causato 41 vittime nello stato africano e sette nell’arcipelago delle Comore. I soccorritori non sono riusciti ad intervenire subito perché il mare era in tempesta, mentre gli aeroporti sono tuttora chiusi.
https://youtu.be/aZbV9DRsu24″]
I venti hanno soffiato ad una velocità di oltre 200 chilometri orari, portando con sé piogge di carattere torrenziale che hanno sommerso interi villaggi. Sull’isola di Ibo, il 90 per cento delle case è stato distrutto. “Se non hai perso tutto, sei fortunato”, racconta un tassista. “Per ora ci ospitano i vicini. Nel frattempo cercheremo di ricostruire la nostra casa”, aggiunge Abdala Moto, che ha una grande famiglia di sedici persone.
Quella che fino a poco tempo fa era “la destinazione turistica più magica del Mozambico” ora non è altro che un acquitrino. Secondo l’Unicef un milione e 400mila bambini sono bisognosi di sostegno umanitario nel paese; per aiutarli Stati Uniti e Unione Europea hanno stanziato finora 14,5 milioni. Il bilancio delle vittime avrebbe potuto essere assai peggiore se migliaia di africani non fossero stati evacuati dalle proprie abitazioni prima dell’arrivo di Kenneth.
Anabele holds her 11-month-old twins Marcia and Marcela at a sports centre being used for people who’ve lost their homes in Pemba, Mozambique.
We’re on the ground supporting children and their families in the wake of #CycloneKenneth. pic.twitter.com/H0vPmzyFDP
— UNICEF (@UNICEF) 2 maggio 2019
Poco più di un mese fa il Mozambico, insieme al Malawi ed allo Zimbabwe, è stato colpito anche dal ciclone Idai che ha provocato circa mille morti. I fenomeni meteorologici estremi stanno diventando sempre più frequenti e distruttivi per colpa del riscaldamento globale: la temperatura della superficie oceanica aumenta costantemente, di conseguenza l’acqua che si trova in superficie evapora più velocemente, caricando l’aria di umidità che alimenta le tempeste tropicali.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
A tre settimane dal primo passaggio sulla terraferma, il ciclone Freddy ha colpito di nuovo l’Africa australe, provocando centinaia di vittime.
Ancora scosso dal passaggio del ciclone Idai, il Mozambico è di nuovo colpito da un uragano. Kenneth è classificato in categoria 4 (su un massimo di 5).
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.