A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
Denman Island Chocolate, società che produce cioccolato biologico in Canada, ha lanciato un’iniziativa per proteggere gli orsi della Great Bear Rainforest e fermarne la caccia commerciale.
La Great Bear Rainforest, situata nella British Columbia, in Canada, è un’area incontaminata vasta circa tre milioni di ettari ed è una delle più grandi foreste pluviali temperate del mondo. Gli abitanti più noti di queste foreste sono, come suggerisce il nome, gli orsi (grizzly, orsi neri e orsi kermode), che sono però minacciati dalla caccia commerciale che come ogni stagione venatoria rischia di fare strage di grizzly.
Per proteggere questi grandi plantigradi Denman Island Chocolate, società canadese che produce cioccolato biologico, ha lanciato una nuova barretta i cui ricavi saranno devoluti per fermare la caccia commerciale agli orsi. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’organizzazione conservazionista Raincoast Conservation Foundation e i rappresentanti delle Prime Nazioni canadesi (i nativi del Canada), è piuttosto semplice e prevede di acquistare tutti i permessi di caccia per abbattere gli orsi.
Per gli acquista le nuove barrette commercializzate da Denman Island Chocolate entro il primo luglio c’è invece in palio un viaggio lungo la costa dove sorge la Great Bear Rainforest a bordo della nave di ricerca Achiever, per osservare gli orsi nel loro ambiente.
[vimeo url=”https://vimeo.com/210532038″]
Per partecipare al concorso e vincere il viaggio ci sono due modi, ovvero effettuare una donazione alla Raincoast Conservation Foundation per contribuire ad acquistare le licenze di caccia, oppure trovare un negozio in cui vendono il cioccolato di Denman Island Chocolate, scattare una foto e pubblicarla su Instagram, Twitter o Facebook, utilizzando l’hashtag #GrizzlyBar.
“Lo scorso autunno ho avuto l’opportunità di navigare a bordo della Achiever con i membri della Raincoast Conservation Foundation e ho osservato i grizzly nel loro habitat naturale – ha raccontato Daniel Terry, presidente della Denman Island Chocolate. – Quel viaggio mi ha ispirato e mi ha spinto a lavorare su questa campagna per offrire a qualcun altro la stessa opportunità che ho avuto io. L’obiettivo è quello di salvare gli orsi e vedere questi magnifici animali da vicino è l’esperienza di una vita”.
La Raincoast Conservation Foundation ha iniziato ad acquistare i permessi di caccia commerciale nel 2005 e finora ha dato protezione agli orsi in tre giurisdizioni nella Great Bear Rainforest. “Attualmente possediamo i permessi di caccia relativi ad un’area di oltre 30mila chilometri quadrati nella Great Bear Rainforest – ha spiegato Chris Genovali, direttore esecutivo dell’associazione ambientalista. – Siamo felici di collaborare con Denman Island Chocolate per raccogliere i fondi necessari per salvare gli orsi”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
Il Pnr è stato posto in consultazione pubblica dai ministeri di Ambiente e Agricoltura e dall’Ispra. Si tratta di un documento atteso da decenni.
Energy2act è il progetto che crea un modello di transizione energetica, a partire dalle comunità di quartiere.
Dal 24 al 29 aprile, la Colombia ospita la prima Conferenza internazionale della società civile per l’abbandono dei combustibili fossili: l’Italia c’è.
Situazione in miglioramento, con criticità persistenti in pianura padana, Valle del Sacco, Campania. Ma le nuove direttive obbligano a fare ancora meglio.
Il fenomeno che ha coinvolto il Molise, con forti ripercussioni anche in Puglia, era noto da tempo. Secondo i geologi si sarebbe potuto intervenire.
L’esposizione alle microplastiche ridurrebbe la fertilità. Anche se, ora, un documentario e un’esperta dimostrano che è un processo reversibile.
Dal 28 marzo c’è allarme in Abruzzo, si rischia un nuovo caso Niscemi: gli esperti parlano di “paleofrana”. Sullo sfondo lacune non locali ma nazionali.
Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.

