Contare le balene, dalle stelle

Sono enormi, ma sono difficili da vedere. Un nuovo strumento è a disposizione di scienziati e di attivisti per contare le balene e capire come proteggerle e salvarle.

Contare le balene dallo spazio grazie all’uso di satelliti per cercare di stimare le dimensioni della popolazione mondiale. Alcuni scienziati del British Antarctic Survey (Bas), l’organizzazione britannica che si occupa della ricerca e della divulgazione scientifica per ciò che riguarda l’Antartide, hanno dichiarato di essere riusciti a identificare e contare le balene presenti nel golfo Nuevo, al largo della penisola di Valdés, in Argentina.

 

La ricerca si chiama Whales from space: counting southern right whales by satellite ed è stata pubblicata sulla rivista scientifica Plos One. Finora i metodi tradizionali per contare le balene su larga scala si sono rivelati costosi e spesso inefficienti, così i nuovi strumenti satellitari che usano la tecnologia Very high resolution (Vhr), in grado di scattare immagini ad alta risoluzione, potrebbero rivoluzionare il lavoro dei biologi marini e delle organizzazioni che si occupano della conservazione dei cetacei.

Con una sola fotografia scattata dal satellite WorldView2 sulla baia dove la balena franca australe è solita riprodursi, il gruppo del Bas è riuscito a contare 55 probabili balene, 23 possibili e altri 13 esseri sottomarini. I criteri usati per giungere a questa conclusione sono tre: la forma e la dimensione dell’elemento identificato deve essere corretta, la posizione deve essere quella che i ricercatori si aspettano, non devono esserci altri oggetti che possano essere confusi con una balena.

 

Portate sull’orlo dell’estinzione a causa della caccia, le balene che vivono al largo delle coste argentine non sono ancora sufficientemente numerose per essere dichiarate fuori pericolo. Negli ultimi anni i ricercatori hanno anche notato un aumento del tasso di mortalità nei nuovi nati, rendendo una stima della popolazione ancor più necessaria.

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