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Almeno 18 persone, tra le quali molti adolescenti, hanno perso la vita nel corso di un attacco ad una scuola in Crimea. Non esclusa la pista del terrorismo.
Un’esplosione ha ucciso almeno 22 persone in una scuola della città portuale di Kerch, nella penisola della Crimea. Il bilancio, che è ancora provvisorio, parla anche di una quarantina di feriti.
Le autorità hanno aperto un’inchiesta ipotizzando un attentato. Il Comitato nazionale antiterrorismo russo ha fatto sapere che la detonazione è stata generata da “un ordigno esplosivo non identificato pieno di oggetti metallici, che è deflagrato nella mensa della scuola politecnica di Kerch. A morire sono stati in prevalenza degli adolescenti”.
Attacco da uno studente in #Crimea, 18 morti al politecnico di #Kerch – VIDEO https://t.co/vCnXPqkPhL
— Agenzia ANSA (@Agenzia_Ansa) 17 ottobre 2018
Il primo ministro della Repubblica di Crimea Sergei Askionov ha da parte sua indicato che l’autore dell’attacco sarebbe “un allievo del quarto anno” che si è “suicidato. Il corpo è stato ritrovato nella biblioteca”.
>Dopo l’esplosione l’edificio che ospita la scuola è stato evacuato. I feriti sono stati trasportati anche con mezzi di fortuna come bus e taxi. Tra di loro ci sono dei ragazzini e dei dipendenti. Secondo una testimonianza raccolta da una tv locale si sarebbero uditi anche dei colpi di arma da fuoco.
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