A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Complice il drastico calo nell’impiego del carbone, sceso della metà in pochi anni, le emissioni di CO2 del Regno Unito sono agli stessi livelli degli ultimi anni dell’800.
Erano gli anni in cui i fratelli Lumière girarono la prima pellicola cinematografica, mentre Guglielmo Marconi brevettava la radio e i coniugi Curie studiavano la radioattività. Anni in cui le emissioni di CO2 toccavano le 380 milioni di tonnellate (Mt). Lo stesso valore registrato nel 2017. Il che significa che le emissioni di CO2 del Regno Unito sono attualmente più basse del 38 per cento rispetto ai livelli del 1990, con una decisa riduzione iniziata già nel 2012. È quanto emerge dalla analisi effettuate da Carbon Brief, sui dati preliminari dei consumi energetici rilasciati dal dipartimento per gli Affari, l’Energia e la Strategia industriale inglese a fine febbraio.
Una riduzione importante ed estremamente significativa. Non solo perché il Regno Unito continua ad essere una delle economie più forti a livello europeo, ma soprattutto perché questo taglio nelle emissioni di CO2 è strettamente legato al drastico calo dell’impiego del carbone. In pochi anni l’uso della fonte fossile nella produzione di energia primaria è stato infatti dimezzato e addirittura ridotto del 75 per cento rispetto ai consumi del 2013. Oggi il carbone rappresenta il 5 per cento del totale, contro il 22 del 1995.
Policy works: UK carbon emissions in 2017 fell to levels last seen in 1890https://t.co/qqCTnCAO78
Carbon Brief analysis shows the UK’s CO2 emissions from fossil fuels fell by 2.6% in 2017, driven by a 19% decline in coal use. pic.twitter.com/22k5GaSIt9— Svein T veitdal (@tveitdal) 7 marzo 2018
L’uso del carbone nel Regno Unito è stato costante dalla fine degli anni ’90 fino al 2014, per registrare poi una caduta che dovrebbe continuare anche nei prossimi anni, vista la decisione del governo britannico di dire addio al carbone entro il 2025. Oggi questa fonte si trova ai minimi livelli da quando si hanno dati a disposizione, ovvero dal 1858, quando si registrarono approssimativamente 65 milioni di tonnellate, contro le 15 del 2017.
Carbon Brief fa comunque notare che: “nonostante il declino sia notevole, c’è ancora molta strada da fare per raggiungere l’obiettivo nazionale di riduzione dell’80 per cento rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050″. Le emissioni di CO2 sono il 38 per cento in meno rispetto ai livelli del 1990, il che significa che dovranno essere ridotte ulteriori 250 Mt entro i prossimi tre decenni.
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