Estrattore Essenzia Green: l’abbiamo provato per voi

Abbiamo testato questo nuovo estrattore di succhi. Ecco una guida all’uso e qualche suggerimento utile ad ottenere succhi freschi, colorati, vitali e senza sprechi.

Partiamo dal design e dai materiali. Compatto, pensato per risparmiare spazio in cucina. Si sviluppa in verticale ed è più piccolo di alcuni dei frullatori in commercio. E’ realizzato interamente in Tritan, un materiale ecologico di altissima qualità, privo di BPA (bisfenolo A), BPS (bisfenolo S), di PVC e ftalati, quindi del tutto sicuro per la salute. L’estrattore Essenzia Green è certificato FDA approved per i materiali adatti all’uso medico e alimentare.

 

essenzia interna

Foto © Naima Tarallo

Descrizione. Si tratta di un estrattore di succo a bassa velocità (40 giri al minuto), a freddo, senza lame e con gli elementi di estrazione ridotti ad un’unica coclea centrale, un brevetto unico a livello internazionale, che permette in caso di usura di sostituire solo il filtro e non la coclea. Particolarità del blocco di estrazione è quella di spremere il succo verso l’interno anziché verso l’esterno.

I più frettolosi, possono pensare che 40 giri al minuti siano davvero pochi e che la macchina sia troppo lenta per i loro ritmi: in realtà, mentre la macchina estrae, si ha giusto il tempo di preparare gli ingredienti successivi per l’estrazione. Ciò consente di non perdere tempo prima e di conservare intatti i nutrienti degli ingredienti, che potrebbero degradarsi se lasciati a contatto con l’aria. Il gusto del succo, poi, ripaga qualsiasi attesa: grazie alla spremitura a freddo, all’assaggio si percepisce la ricchezza di enzimi, vitamine, sali minerali, ovvero di tutti gli elementi vitali degli ingredienti, della loro energia. Inoltre non c’è ossidazione, i colori sono brillanti e il sapore del succo è privo di qualsiasi retrogusto.

 

Montaggio. Facile e quindi veloce. I pezzi sono pochi e il montaggio è intuitivo, eccolo descritto: per prima cosa si monta la brocca sul corpo della macchina; si inserisce il blocco di spremitura nell’apposita sede al centro della brocca; si appoggia il coperchio girando in senso orario per bloccarlo. La freccina sul coperchio risulterà allineata a quella sulla brocca: significa che il coperchio è chiuso. Posizionare i due recipienti di raccolta in dotazione, uno sotto il beccuccio della polpa e l’altro sotto quello del succo. L’estrattore è pronto per essere usato. Il tasto di accensione e spegnimento è situato dietro la brocca. La posizione Rev del tasto (premendo verso il basso) fa invertire il senso di rotazione per sbloccare eventuali intoppi.

 

essenzia

  Foto © Naima Tarallo

Riassumendo, ecco quello che si trova nella confezione:
unità centrale con corpo motore DC da 150 W (40 giri/minuto);
brocca raccogli succo in Tritan;
gruppo di estrazione succo con coclea 3 in 1 provvista del nuovo sistema EasyLock in materiale Tritan, che permette il cambio rapido del filtro;
coperchio con sistema “More Juice System” integrato;
pestello;
2 recipienti da 1,5 L. per raccolta succo e polpa;
spazzolino per pulizia finale;
manuale di istruzioni in lingua italiana;
ricettario per i succhi e per il riutilizzo creativo della fibra di scarto.

 

 

Come si estrae. La preparazione della frutta e della verdura è essenziale per ottenere il meglio. I consigli da seguire sono questi: tagliare le verdure fibrose a piccoli pezzi, per facilitare l’espulsione dello scarto. Per vegetali fibrosi si intendono i finocchi, il sedano, i gambi di carciofo, i gambi degli asparagi, la curcuma e lo zenzero freschi. Nel caso del sedano, meglio aprire il tappo giallo di gomma nella brocca, in prossimità del beccuccio per il succo, e lasciarlo appena appoggiato alla fessura d’ingresso. Lavare le verdure a foglia ricordandosi di scolarle bene, perché con la foglia bagnata l’estrattore fa più fatica a compiere il suo dovere. Inoltre, solo dalla verdura ben scolata si estrae facilmente la preziosa clorofilla. Togliere la buccia dagli agrumi e raccogliere i chicchi della melagrana in un bicchiere staccandoli bene dalla membrana bianca che li avvolge e contiene. A mele, pere, pesche, albicocche, susine, carote non serve togliere la buccia.

bicchiere succo

  Foto © Naima Tarallo

Il manuale di istruzioni della macchina suggerisce di tagliare la frutta e verdura la sera prima per guadagnare tempo la mattina; in realtà in questo modo si perdono vitamine. Meglio cercare di svolgere questa operazione poco prima di estrarre il succo. Avere in casa il pelapatate, lo sbuccia ananas o lo snocciolatore ovviamente faciliterà la preparazione dei vegetali da utilizzare. Per facilitare l’estrazione e la fuoriuscita del succo di zenzero e curcuma (che vanno prima sbucciati), è utile inserire in successione qualche pezzetto di mela o di pera. Più in generale, è consigliato alternare le verdure fibrose a quelle più ricche di succo per facilitare l’espulsione delle fibre e del succo dall’estrattore. Il pestello dato in dotazione è da usare in caso di intasamento. Quando si ha intenzione di preparare più succhi di gusto diverso, per non mischiare i sapori, è sufficiente mettere in circolo un paio di bicchieri d’acqua per fare una veloce pulizia dell’apparecchio. L’acqua che fuoriesce può servire per bagnare le piante di casa.

 

Come si smonta e come si lava. Spegnere la macchina. Ruotare il coperchio in senso antiorario: la freccina disegnata sul coperchio si allineerà con il segno “open” sulla brocca. Togliere l’unità di spremitura e infine la brocca. Sotto il getto dell’acqua (io non ho usato detersivo), usare lo spazzolino in dotazione per staccare i residui vegetali dagli elementi e per disostruire e pulire i due beccucci della brocca. Mettere da parte la polpa di scarto se si intende riutilizzarla e poi lavare i due recipienti di raccolta. Tempo richiesto per queste operazioni: un paio di minuti in totale. Qualche momento in più se si è spremuta la curcuma fresca, che tinge di arancione le pareti dei contenitori e quindi richiede uno sfregamento maggiore. Asciugare le varie parti dopo il lavaggio.

 

Succhi ma… anche latti vegetali fatti in casa, basi per creme, condimenti, salse, zuppe fredde come il gazpacho di pomodoro. L’ammollo della frutta secca è indispensabile per ottenerne il latte. Va fatto con abbondante acqua, possibilmente alcalina, lasciando 8 ore in frigorifero l’ammollo per rendere la frutta più morbida.

 

gazpacho

 

E per recuperare le fibre di scarto, tanto utili per l’organismo? Il manuale in dotazione riporta diversi suggerimenti e ricette: sono ottime da aggiungere alle salse a base di yogurt oppure unite ai vegetali farinosi come le patate, le rape rosse o bianche lessate. Lavorandole con il sale fino integrale invece si può ottenere uno strepitoso dado vegetale, da utilizzare al momento del bisogno. Con l’aiuto di un essiccatore, si possono ottenere cialdine secche da frullare con frutta secca e pangrattato, da usare come come condimento per zuppe oppure come originale crumble per filetti di pesce. Altro suggerimento è quello di realizzare barrette energetiche, mescolando la fibra della frutta (ananas, mela, pera, ecc.) con fiocchi di cereali, uvetta, mandorle, banana, fichi secchi.

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