Nell’ultima edizione de i luoghi del cuore Fai, la ferrovia delle meraviglie è al primo posto. Ma la linea Cuneo-Ventimiglia-Nizza rischia lo stop per inefficienze.
La chiamano la “ferrovia delle meraviglie“. È chiaro che deve avere qualcosa di speciale. Certamente è scenografica e panoramica – come potrebbe non esserlo visto che collega le più belle Alpi alla sognante costa francese? Ma è anche un esempio mirabile d’ingegneria, specie se pensiamo che risale già alla fine dell’Ottocento.
La ferrovia delle meraviglie è luogo del cuore Fai
Oggi balza agli onori della cronaca perché, recentemente, si è classificata prima nell’annuale censimento popolare indetto dal Fai – Fondo ambiente italiano – ed è così diventata “Il luogo del cuore 2020“. Chi ne vede le immagini per la prima volta, pensa subito “Voglio salire a bordo”, ma forse non potrà farlo molto presto. Purtroppo.
La linea Cuneo-Ventimiglia-Nizza è a rischio ripartenza
Di fatto al momento nessuno sa dire quando sarà possibile salire su questo treno e godersi l’emozione di essere trasportati attraverso alcune zone meravigliose comprese tra Italia e Francia. È colpa di ciò che è successo a ottobre 2020 quando la tempesta “Alex” ha spazzato via strutture e servizi della valle Roya – divisa tra Italia e Francia, che prende il suo nome dal fiume Roia che la percorre interamente fino alla foce a Ventimiglia. Uno dei tanti disastri naturali di un anno poco felice.
Le ferrovie francesi, Sncf, non hanno mancato di impegnarsi celermente nei lavori di ripristino della linea, tanto che proprio ad aprile 2021 i treni da Cuneo potrebbero proseguire fino a Breil-sur-Roya da cui è tuttora possibile raggiungere Nizza. E la nostra Regione Piemonte, Trenitalia e Rfi? A loro spetterebbe porre rimedio solo sul tratto da Breil-sur-Roya a Ventimiglia, ma per ora tutto tace o quasi.
Tra l’altro i danni, e quindi i lavori necessari, sono molto meno ingenti rispetto a quelli avvenuti nella porzione francese. Secondo le stime fatte, i costi per il ripristino ammonterebbero a circa 2,5 milioni di euro, meno di un decimo di quello che stanno spendendo in Francia per i lavori a nord di Breil-sur-Roya. Dopo cinque mesi però, Rfi -Rete ferroviaria italiana – ha portato a termine solo i sopralluoghi necessari ma nessuna notizia ancora rispetto all’effettivo inizio dei cantieri.
L’ennesima riconferma di come, anche in un momento così delicato, specie per il comparto del turismo, non si riesca a mettere in campo l’efficienza necessaria per non fermare ciò che è in grado di portare risorse, indotto e perché no, fiducia in chi vive quei territori.
Una linea tra le meraviglie di due paesi
Confidando che questa linea possa riprendere la sua marcia al più presto, scopriamo cosa la rende così amata e quali sono le sue caratteristiche uniche. Si tratta di un percorso di quasi 120 chilometri tra i paesaggi dei parchi delle Alpi Marittime e del Mercantour. Ciò che fa rimanere senza fiato sono certamente i ponti che sono stati costruiti per attraversare da un lato all’altro le strette valli Roya e Vermenagna e le numerose gallerie scavate nella montagna, alcune delle quali elicoidali – come quelle di Vernante e Cagnolina.
In realtà, la linea ferroviaria è chiamata “delle meraviglie” anche perché attraversa la valle che è così denominata e che ha il suo fulcro nel paese di Tenda – una volta francese. Qui c’è un museo dove poter scoprire tutto sulle incisioni rupestri caratteristiche della valle che può essere attraversata dagli appassionati di trekking seguendo il sentiero GR52. Appena varcato il confine invece, la tappa da non perdere assolutamente è quella alla Cappella Sistina delle Alpi, ossia il Santuario di Nostra Signora del Fontana a 4 chilometri dal centro abitato di Briga Marittima nella valle Roya francese. Lo spettacolo degli affreschi è davvero straordinario.
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