La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
Il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di rinnovare l’autorizzazione alla vendita del glifosato (uno degli erbicidi più diffusi al mondo) per altri sette anni (invece di 15) e di limitarne l’impiego solo per attività professionali. Questo in sintesi il contenuto della risoluzione approvata il 13 aprile a Bruxelles. Il documento approvato dal Parlamento non
Il Parlamento europeo ha chiesto alla Commissione di rinnovare l’autorizzazione alla vendita del glifosato (uno degli erbicidi più diffusi al mondo) per altri sette anni (invece di 15) e di limitarne l’impiego solo per attività professionali.
Questo in sintesi il contenuto della risoluzione approvata il 13 aprile a Bruxelles.
Il documento approvato dal Parlamento non è vincolante per la Commissione europea, che ha rinviato il più possibile la decisione su questa sostanza sospettata di essere cancerogena di interferire col sistema endocrino. L’ultimo rinvio è avvenuto meno di due mesi fa, proprio per la crescente opposizione dell’opinione pubblica dei paesi membri; ne avevamo parlato qui.
La questione della pericolosità per la salute umana del glifosato è diventata ormai un caso su cui si discute da anni. Il diserbante è stato definito “probabilmente cancerogeno” dell’Agenzia internazionale della ricerca sul cancro (Iarc). Conclusione opposta invece quella dell’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa), il cui rapporto è però stato accusato di essere sostanzialmente basato su un precedente studio tedesco finanziato dalle aziende produttrici di diserbanti.
La risoluzione chiede di dare il via libera alla sostanza “solo per usi professionali” per altri 7 anni (invece che 15, come di norma), invitando la Commissione Ue a “lanciare una revisione indipendente della tossicità generale [del glifosato] […], basata non solo sui dati relativi alla cancerogenicità, ma anche su possibili proprietà di interferenza endocrina”. I deputati esortano infine la Commissione e l’Autorità europea per la sicurezza alimentare a “rivelare immediatamente tutte le prove scientifiche alla base della classificazione positiva del glifosato”.
In sostanza, a livello pratico, la situazione cambia molto poco: i prodotti a base di glifosato non dovrebbero più essere venduti a chi non è in possesso di patentino agricolo e ne potrebbe essere proibito l’uso come diserbante per i bordi delle strade, i parchi pubblici e i giardini. Tuttavia, l’agricoltura potrà continuare a spruzzarne a volontà sui nostri campi. A meno che non siano da agricoltura biologica.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La stagione venatoria è partita in anticipo in 16 Regioni mentre la Camera riprende l’esame del ddl definito “spara-tutto” dalle associazioni.
Gli stati membri dell’Unione europea hanno preferito non pronunciarsi sull’ipotesi di rinnovare l’autorizzazione all’uso di pesticidi a base di glifosato.
La Costituzione dice che la scuola è gratuita, ma il prezzo di libri e corredo resta sulle spalle delle famiglie.
Sono stati annunciati i cinque progetti finalisti dell’European Prize for Urban Public Space. Vediamo quali sono.
Una nuova analisi dimostra che i combattimenti tra cani sono ancora diffusi in Italia. Alcuni interventi legislativi e una guida per i cittadini mirano a contrastare il fenomeno
Dal Vaticano arriva un nuovo slancio ecologista, che sposta la difesa della Terra sul piano morale: salvare l’ambiente è salvare anche l’opera di Dio.
Dietro la piena del Bhote Koshi e le numerose vittime, c’è un territorio che perde i suoi ghiacciai a un ritmo sempre più veloce e imprevedibile.
La polizia di Hong Kong ha arrestato cinque persone che lavoravano in due librerie indipendenti invocando la “sicurezza nazionale”. Prima era toccato ad altre librerie.
