Il giorno del sovrasfruttamento cade sei giorni più tardi rispetto al 2025, ma non è un miglioramento: lo spostamento dipende dalla revisione dei dati sugli oceani, mentre l’impronta ecologica reale continua a crescere.
La votazione sul rinnovo dell’autorizzazione del glifosato in Europa è stata rinviata, di nuovo. Senza votazione, il glifosato non si potrà più usare dal 30 giugno.
Aggiornamento 6 giugno – Niente decisione oggi al Comitato di esperti (Paff) dei 28 stati membri a Bruxelles in occasione del voto sul rinnovo dell’autorizzazione all’uso del glifosato, il discusso erbicida, per un massimo di 18 mesi. Non è stata raggiunta la maggioranza necessaria, la palla passa quindi alla Commissione europea. “Tocca agli stati membri assumersi le proprie responsabilità”, ha commentato il portavoce, Alexander Winterstein.
L’autorizzazione, scaduta alla fine di giugno del 2012, è stata prorogata già due volte. L’ultima proposta di proroga della Commissione potrebbe estendere tale licenza a un totale di 15 anni e mezzo, cioè fino alla fine del 2017, quando è previsto che l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (Echa) completi la valutazione degli effetti negativi del glifosato sulla salute umana e l’ambiente.
19 maggio: il voto sul rinnovo dell’uso del glifosato in Europa è stato nuovamente rinviato. Il gruppo di esperti che rappresentano i 28 paesi che fanno parte dell’Unione europea sono ancora troppo divisi per esprimersi e la votazione è stata rinviata.
“La Commissione europea ha detto chiaramente che non si sarebbe passati al voto senza una solida maggioranza qualificata degli Stati membri”, ha riferito un portavoce di Bruxelles. “Dal momento che era ovvio che non si sarebbe raggiunta la maggioranza necessaria, non si è tenuto il voto”, ha detto lo stesso portavoce aggiungendo che a questo punto “la Commissione rifletterà su quanto emerso dalle discussioni” e “se non verrà presa nessuna decisione prima del 30 giugno, il glifosato non sarà più autorizzato nell’Ue e gli stati membri dovranno eliminare le autorizzazioni per tutti i prodotti a base di glifosato“.
Il tempo stringe, ma la Commissione europea appare piuttosto ferma nel non decidere al posto dei 28 stati membri, come già avvenuto tante volte in passato in situazioni analoghe con gli organismi geneticamente modificati (ogm), in assenza della maggioranza necessaria. Secondo quanto si apprende, gli unici paesi apertamente contrari – in caso di voto – sarebbero stati Italia e Francia, mentre Germania, Svezia, Slovenia, Portogallo, Lussemburgo, Austria e Grecia avrebbero scelto l’astensione.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il giorno del sovrasfruttamento cade sei giorni più tardi rispetto al 2025, ma non è un miglioramento: lo spostamento dipende dalla revisione dei dati sugli oceani, mentre l’impronta ecologica reale continua a crescere.
Al via un progetto per restituire vita, produzione e cura del paesaggio alla villa dell’ex imperatore romano.
A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Il presidente de la Espriella vuole cancellare le entità di autogoverno delle comunità in Amazzonia e Chocò. Allarme per omicidi e sequestri.
MC0, progetto transfrontaliero Interreg France-Italia Alcotra, accompagna le Pmi della filiera dei Servizi alla montagna verso un processo di decarbonizzazione.
Il boom degli affitti brevi e l’impennata dei prezzi delle case rende difficile trovare una casa in Cornovaglia. Molti scelgono di trasferirsi in furgone.
Se le donne tendono a sentire più freddo degli uomini, è tutta colpa di un retaggio di sessant’anni fa.
Anche il mondo accademico discute della possibilità di riformare lo Statuto di Roma per inserire tra i crimini contro l’umanità quelli ambientali.
Siamo stati in Albania insieme a Cesvi per raccontare la storia e il futuro del fiume Vjosa, uno degli ultimi fiumi liberi d’Europa. Il podcast è disponibile su tutte le piattaforme di streaming.
