Se le donne tendono a sentire più freddo degli uomini, è tutta colpa di un retaggio di sessant’anni fa.
Le foreste del pianeta stanno scomparendo. Colpa anche del commercio internazionale di legno. Ecco tutti i tipi di legno da non comprare, mai.
Nel Giornale della Libreria di scienze biologiche della Cardiff
University inglese, Benoit Goossens ha censito le popolazioni di
oranghi con risultati sconfortanti: “un catastrofico collasso nella
diversità genetica”: cioè, le famiglie di oranghi si
sono assottigliate tanto da non potersi quasi più
riprodurre. Le tracce di 200 individui nella foresta di Sabah, in
Malesia, dicono che ci sono dieci volte meno oranghi che in
passato. E “il rischio maggiore per la loro sopravvivenza sono il
dilagare delle piantagioni di olio di palma, il bracconaggio, la
distruzione delle foreste”.
La differenza tra ecologismo ed eco-cultura è che, dopo
aver lanciato l’allarme, noi consigliamo il da farsi. C’è un
decalogo online,
10 cose da fare per salvare le foreste: niente legno
tropicale, diffidate dei mobili etnici (il legno dell’Indonesia
è per l’80% illegale)… E occhio al parquet. I legni devono
essere certificati
FSC o
PEFC, gli standard di gestione responsabile delle
foreste.
Ecco tutti i tipi di legno che Greenpeace chiama “catastrofici”,
da evitare se vogliamo salvare le foreste, e i loro abitanti.
Problematici:
– Rovere, quercia, leccio, pioppo.
Catastrofici:
– Cedro rosso canadese
– Legni tropicali:
– Ayous (lo chiamano anche
Obeche, legno bianco-grigiastro);
– il Mogano (da America tropicale e Antille. Al
bando dal 2000, le compagnie continuano a cacciarlo in Amazzonia) e
mogano africano;
– Jatobà, Cabreuva dorada
(la Cabreuva incenso – nota anche come Afrormosia Rio – è
estinta proprio a causa del mercato del parquet);
– Tek (per cui sono state distrutte le foreste
pluviali della Birmania);
– Merbau e Kwila (usati ancora
per parquet!);
– Shorea (Red Meranti e Red Balau, erano i giganti
del sud est asiatico, arrivavano fino a 70 metri d’altezza);
– il Ramino (l’assalto alle foreste indonesiane
sta causando la fine dei primati, è vietato in Indonesia,
ora viene importato illegalmente dalla Malesia);
– i legni pesanti e robustissimi
dell’Azobè, Bongossi,
Ekki e Ironwood;
– tutti i legni africani: l’Okoumè;
Dossiè, Frakè,
Paduk, Kotibè,
Tanganica e Noce tanganica,
Kosipo e Moabi,
Aniegrè (tutti provengono da foreste
primarie africane).
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