Uno studio fotografa la povertà dei trasporti su cui incide il possesso forzato dell’auto e l’aumento del costo del carburante. Quasi un comune su 10 è ad alta criticità per il trasporto pubblico.
Non poteva che essere il figlio di un autista di autobus, oggi divenuto sindaco di Londra, ad inaugurare il primo bus a idrogeno della capitale inglese. È stato infatti Sadiq Khan a portare il famoso double-decker rosso a zero emissioni, sulle strade londinesi. A produrlo la nord irlandese Wrightbus, specializzata proprio nella realizzazione di autobus
Non poteva che essere il figlio di un autista di autobus, oggi divenuto sindaco di Londra, ad inaugurare il primo bus a idrogeno della capitale inglese. È stato infatti Sadiq Khan a portare il famoso double-decker rosso a zero emissioni, sulle strade londinesi.
A produrlo la nord irlandese Wrightbus, specializzata proprio nella realizzazione di autobus e dei double-decker rossi. L’azienda si dice pronta a fornire l’intera tecnologia che include il sistema a fuel cell e il pacco batterie. La linea di produzione dovrebbe attivarsi entro il prossimo anno.
Il bus sarà caratterizzato da un motore elettrico pensato per consentire di avere un fondo piatto lungo tutto il mezzo, un sistema di riscaldamento e raffreddamento a emissioni zero e la possibilità ricaricare le batterie durante la notte. “La chiave del successo di questo progetto – scrive l’azienda in un comunicato – sono i serbatoi di stoccaggio dell’idrogeno più leggeri, e il sistema di gestione della batteria automatico che controlla continuamente ed equilibra la forza immagazzinata mentre il veicolo è in servizio”.
“La Wrightbus è una società dove l’innovazione e la tecnologia è al centro di tutto ciò che facciamo, e abbiamo aperto la strada allo sviluppo pratico della tecnologia per veicoli puliti nel corso di molti anni”, ha spiegato William Wright CBE, co-fondatore e direttore di Wright Group. “Questo veicolo si aggiunge al recente StreetAir EV e porta una nuova dimensione interessante nel trasporto a emissioni zero e una scelta responsabile per contribuire ad affrontare le sfide ambientali del mondo”.
Questa iniziativa fa parte del più ampio programma di riduzione degli inquinanti dovuti al traffico dell’amministrazione di Londra. Il sindaco Khan sta infatti lavorando assieme alle amministrazioni di altre grandi città per eliminare gradualmente i bus alimentati a diesel e sviluppare invece una rete di trasporto pubblico a zero emissioni. Londra, insieme a Madrid, Parigi e città del Messico metteranno al bando i vecchi autobus a diesel entro il 2020. Non solo, con l’introduzione a partire dal 2020 della Ultra Low Emission Zone, i londinesi non potranno più entrare in quella che oggi è l’area dove è applicata la Congestion Charge, se non con veicoli Euro 6 diesel o Euro 4 se benzina. L’area opererà 24 ore al giorno, 365 giorni la settimana.
Per le strade cittadine circolano già i nuovi e rivisitati Roadmaster rossi, a basso impatto e dalle linee moderne, che stanno sostituendo pian piano i vecchi double-decker. Già la scorsa amministrazione era intervenuta sul rinnovo della flotta: i nuovi bus sono infatti degli ibridi diesel elettrici, con tecnologia start&stop. In tutto e per tutto simili alle ibride oggi circolanti. Una stretta sempre più forte nei confronti dei veicoli inquinanti, per ridurre smog e le 9.400 morti premature causate dall’aria inquinata.
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