Inaugurata al Brennero la colonnina di ricarica Ionity alimentata dall’energia rinnovabile a Impatto Zero di LifeGate Energy

Ionity prosegue l’espansione della rete italiana con una nuova stazione di ricarica veloce al Brennero. Bastano meno di 20 minuti per fare un “pieno” di energia rinnovabile italiana e a Impatto Zero.

Ionity, la joint venture nata nel 2017 per implementare la rete di ricarica europea dedicata alle auto elettriche grazie all’accordo fra alcuni dei maggiori costruttori automobilistici (Bmw, Daimler, Ford, Volkswagen group con Audi e Porsche), ha inaugurato il 15 novembre scorso al Brennero una nuova stazione di ricarica veloce Hpc (High-power charging). Oltre ad essere la stazione di ricarica per veicoli elettrici più veloce dell’Alto Adige e del Südtirol (350 kW di potenza), la nuova colonnina è alimentata da energia rinnovabile a Impatto Zero®  fornita da LifeGate Energy.

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Il nuovo impianto di ricarica Ionity aperto presso l’Outlet Center Brennero. L’energia proviene esclusivamente da fonti rinnovabili ed è fornita da LifeGate Energy. ©Ionity

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L’auto elettrica e l’economia circolare

Il nuovo impianto aperto presso l’Outlet Center Brennero amplia così la rete europea e italiana di ricarica Ionity e permette di ricaricare un’auto elettrica in meno di 20 minuti grazie alla ricarica ad alta potenza. Poter “fare un pieno” interamente green – la colonnina è infatti alimentata da energia proveniente da sole fonti rinnovabili – rende “circolare” la scelta di utilizzo di un’auto elettrica che in questo modo riduce ulteriormente il suo impatto ambientale.

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Ionity aprirà 20 stazioni di ricarica in Italia, ciascuna equipaggiata fino a quattro colonnine fast charger. Quella del Brennero si aggiunge alle prime due, a Carpi e Val di Chiana, già in funzione. ©Ionity

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LifeGate Energy apripista di un progetto ambizioso sulla ricarica

Dopo l’’impianto di Foiana della Chiana (AR) , inaugurato il gennaio scorso, e quello di Carpi, quello al Brennero è il terzo impianto della rete Ionity in cui le auto elettriche vengono ricaricate solo con energia pulita, per una mobilità realmente sostenibile. Le tre stazioni sono le prime di un progetto più ampio che prevede 20 punti di ricarica Ionity attivi nel corso entro il 2020. I prossimi tre impianti di ricarica che entreranno in funzione forse già entro fine anno saranno in Liguria, in aree di servizio autostradali (Ceriale Sud, Rinovo Nord e Brugnato Ovest). LifeGate, da anni impegnata sul tema della mobilità sostenibile e promotrice del progetto Mobility Revolution, diventa così apripista di un progetto ambizioso: “Ridurre le emissioni che vengono dal mondo dei trasporti è fondamentale”, ha commentato Simone Molteni, direttore scientifico di LifeGate. “L’auto elettrica può dare un grande contributo alle sfide ambientali del nostro tempo, ma è importantissimo che il pieno sia di energia pulita. Se tutte le auto e i camion oggi circolanti in Italia diventassero elettrici e a energia rinnovabile, il taglio di Co2 sarebbe superiore ai 100 milioni di tonnellate di gas serra all’anno”.

Lifegate Energy
L’energia di LifeGate, utilizzata in alcuni impianti di ricarica Ionity in Italia, proviene solo da fonti rinnovabili: idroelettrico, eolico, fotovoltaico di provenienza 100 per cento italiana. ©LifeGate

Perché ricaricare con energia rinnovabile è importante

Oggi, purtroppo, gran parte dell’energia usata nel mondo proviene da carbone, petrolio, pet coke e ogni genere di oli inquinanti sporchi, pericolosi e in via di esaurimento. A causa delle loro emissioni di CO2, i combustibili fossili sono i principali colpevoli dei cambiamenti climatici, del riscaldamento globale, del caos meteorologico. L’energia di LifeGate, utilizzata nei nuovi impianti di ricarica Ionity in Italia, proviene solo da fonti rinnovabili: idroelettrico, eolico, fotovoltaico di provenienza 100 per cento italiana.

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Ionity prevede di installare 2.400 colonnine a carica veloce in tutta Europa entro il 2020, tutte alimentate da energia rinnovabile, così da rendere possibili anche viaggi lunghi ai possessori di auto elettriche. © Ionity

Ionity, la provenienza dell’energia per noi è fondamentale

“L’energia e la sostenibilità sono un tema centrale per noi”, ci ha spiegato Alessandro De Guglielmo, country manager Italy di Ionity. “Sappiamo che le nostre 20 stazioni previste per l’Italia sono solo una ‘goccia’ per la mobilità elettrica, non pretendiamo di coprire tutto il territorio, ma pensiamo che avere un’infrastruttura ad alta potenza e velocità di ricarica permette di sviluppare l’elettrico. La provenienza dell’energia per noi è importante in tutta Europa, per questo noi scegliamo solo energia verde, vogliamo che la catena sia interamente sostenibile. Fra i partner, LifeGate Energy ci è piaciuta perché propone energia rinnovabile interamente italiana e il fatto che la provenienza sia locale aiuta la stabilità della rete”, ha concluso De Guglielmo.

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Un impianto di ricarica Ionity. In tutta Europa, seppur con partner diversi – spesso locali – le colonnine sono alimentate con energia rinnovabile. ©Ionity

Obiettivo, 2.400 colonnine in Europa entro il 2020

Ionity punta a rendere disponibili 400 stazioni di ricarica per un totale di 2.400 colonnine in Europa entro il 2020 (fino ad ora ne hanno installate 175 e altre 70 sono in costruzione). La strategia mira a tempi ultrarapidi di ricarica con colonnine comode da raggiungere lungo le strade principali d’Europa. Ogni punto di ricarica offre un potenziale fino a 350 kW e grazie alla tecnologia intelligente integrata nel caricatore, i veicoli elettrici (almeno quelli dotati dello standard Ccs, Combined charging system) si ricaricano automaticamente alla velocità massima consentita dal sistema di sicurezza dalle batterie, molto più velocemente rispetto alle più diffuse stazioni di ricarica da 50 kW.

 

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