Cooperazione internazionale

Indice di percezione della corruzione: Italia ancora penultima in Europa

Secondo l’indice di percezione della corruzione stilato da Transparency International, peggio di noi in Europa fa solo la Bulgaria.

Non siamo il fanalino di coda tra i paesi europei, ma poco ci manda. L’indice curato dall’organizzazione non governativa Transparency International che misura il grado di corruzione nel settore pubblico e politico in 168 paesi nel mondo, piazza infatti l’italia al penultimo posto in Europa nel 2015.

Quella preparata dall’associazione che si batte per la legalità e la trasparenza è la ventunesima edizione del Corruption Perceptions Index (Cpi), pubblicato per la prima volta nel 1995. È utile ricordare che il termine “percezione” utilizzato nel nome non indica le sensazioni riscontrate tra i cittadini di ciascuna nazione riportata nell’indice, bensì rappresenta il risultato dell’analisi dei dati registrati nel corso degli ultimi due anni da dodici differenti istituti.

In Romania e Grecia c’è meno corruzione che da noi

Il tutto viene quindi trasformato in un “voto”, in una scala da zero a cento, nella quale zero indica il più alto livello di corruzione percepita e cento il più basso. All’Italia è stato assegnato un punteggio pari a quarantaquattro, sostanzialmente stazionario rispetto al quarantatré raggiunto nell’edizione precedente, ma che ci consente ugualmente di scalare otto posizioni a livello mondiale. In Europa, però, restiamo tra gli ultimissimi: peggio di noi fa soltanto la Bulgaria. Mentre paesi che generalmente vengono considerati per nulla esenti dalla corruzione, come ad esempio la Romania e la Grecia, hanno ottenuto due punti in più dell’Italia.

 

transparency international indice corruzione
Tra i paesi che compongono il G20 l’Italia si piazza a metà classifica. Al primo posto il Canada; all’ultimo la Russia ©Transparency International

 

“Constatiamo con piacere che finalmente si è avuta un’inversione di tendenza, seppur minima, rispetto al passato, che ci fa sperare in un ulteriore miglioramento per i prossimi anni”, ha commentato Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia, aggiungendo però che “come dimostra la cronaca, la strada è ancora molto lunga e in salita”.

 

Trionfano le nazioni scandinave

In assoluto, la nazione più virtuosa è risultata la Danimarca (non è la prima volta che si piazza al primo posto), con un punteggio di novantuno. Il podio è poi completato da altri due paesi scandinavi, ovvero la Finlandia e la Svezia. Al contrario, i peggiori sono risultati la Somalia e la Corea del Nord: entrambi non superano quota otto punti. Terzultimo l’Afganistan. Da notare inoltre il caso del Brasile, che dopo lo scandalo Petrobras ha perso ben cinque punti, passando così dal dal 69° posto al 76°.

 

Nell’immagine di apertura, il mappamondo della corruzione ©Transparency International
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