La caccia in cifre. Quanto piombo, quanti animali uccisi ogni anno

Secondo i dati dell’Istat e di Federcaccia nel 1980 i cacciatori erano 1.701.853, il 3 per cento dell’allora popolazione italiana, nel 1990 sarebbero diventati 1.446.935, ancora più consistente il calo registrato nel decennio successivo, nel 2000 si è infatti passati a 801.835 cacciatori. Tra il 1980 e il 2016 i cacciatori italiani sono passati da 1.700.000 a 570.000. Sempre troppi.

La caccia è una pratica crudele, arcaica e violenta che ogni anno stermina centinaia di migliaia di animali selvatici e di allevamento (immessi nell’ambiente come “selvaggina”) che deve essere abolita.

Quanto piombo riversano nell’ambiente i cacciatori bresciani e lombardi

Una cartuccia contiene in media 32 grammi di piombo. I cacciatori della provincia di Brescia con licenza sono 35.000. Nell’ipotesi che ogni cacciatore spari, in una stagione venatoria, 400 cartucce, sarebbero 448.000.000 milioni i grammi di piombo sparsi sul terreno, ovvero 448 tonnellate di piombo, sufficiente ad avvelenare ampie porzioni di territorio, fiumi e laghi. Moltiplicando la quantità di piombo per i cacciatori della Lombardia abbiamo un dato impressionante.

In un solo anno i fucili dei cacciatori lombardi vomitano 25 milioni di cartucce. Un disastro ambientale che rischia di avere ripercussioni anche sulla salute dell’uomo.

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La caccia in cifre in Italia

Vengono disperse nell’ambiente 1.750 tonnellate annue di piombo sotto forma di pallini: un diluvio di frammenti velenosi che si accumula sul fondo di laghi, fiumi, stagni e boschi lombardi, che già non godono di salute eccelsa. Senza contare le tonnellate di plastica dei bossoli non raccolti dai cacciatori, che pure per legge avrebbero l’obbligo di farlo.

Sebbene molto ridotta nel numero dei praticanti, la caccia rappresenta tutt’ora un problema serio per gli uccelli e la natura del nostro Paese.
Sebbene molto ridotta nel numero dei praticanti, la caccia rappresenta tutt’ora un problema serio per gli uccelli e la natura del nostro Paese. Molte specie in precario stato di conservazione sono ancora cacciabili. Molte altre sono cacciate in periodi delicati e peraltro vietati dalla normativa,

In Italia i cacciatori sono 700.000. Se questo esercito si dispiegasse tutto insieme sull’intero territorio nazionale, comprese città, laghi, fiumi e montagne, ogni chilometro quadrato ne ospiterebbe sei.

È la densità più alta d’Europa. In Olanda e in Belgio ci sono 1,4 cacciatori per chilometro quadrato, in Germania 1,3, in Lussemburgo 1,2 e il valore medio dei paesi dell’Unione Europea (Italia esclusa) è di 2.

Solo gli uccelli migratori uccisi ogni anno dai cacciatori italiani sono 150 milioni (contro 80 milioni in Francia, 50 in Spagna, e un milione in Danimarca). Esclusi gli uccelli migratori, il totale degli animali uccisi ogni anno in Italia raggiunge i 300 milioni.

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