Oltre 120 chef hanno scelto di eliminare il salmone allevato dai loro piatti e invitano i colleghi a fare lo stesso finché la produzione intensiva continuerà a causare danni.
Noci, nocciole, pinoli, arachidi e altri semi sono salutari durante la gravidanza, e aiutano anche il bambino che sta per nascere.
Mangiare frutta secca durante la gravidanza non fa bene solo all’organismo della mamma. Agisce infatti positivamente anche sullo sviluppo del cervello del bambino. Lo studio realizzato da ricercatori del Barcelona Institute for Global Health ha portato alla scoperta che il consumo di nocciole, noci, arachidi, pinoli e mandorle, soprattutto se durante i primi tre mesi, di attesa, porta a migliorare le funzioni cognitive, la capacità di attenzione e la memoria a lungo termine nel bambino.
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Sul benessere portato dai semi si è detto già molto: riducono per esempio i rischi di ipertensione e proteggono dal declino cognitivo in età avanzata. Gli scienziati ritengono che in questo caso gli effetti siano da attribuire agli alti livelli di acido folico e di acidi grassi essenziali (omega 3 e omega 6). Entrambi questi ingredienti aumentano le funzioni cognitive, e si accumulano nelle aree frontali del cervello, proprio le parti che influenzano la memoria e altre funzioni di pianificazione.
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Le madri testate nella ricerca non mangiavano dosi troppo elevate: circa 30 grammi per settimana, al di sotto della porzione media, 30 grammi al giorno, consigliata dalle linee-guida internazionali. Questa dose quindi potrebbe avere effetti ancora migliori.
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