La lavanda in cucina

Il profumo e il sapore dei fiori e delle foglie di lavanda trovano numerosi impieghi in cucina. Possono aromatizzare i dolci e dare un tocco di sapore insolito, ma goloso, alle ricette salate. Strepitoso il risotto alla lavanda.

Questa erba aromatica conosciuta più per l’uso cosmetico che per quello culinario, in realtà ha talmente tante proprietà benefiche che dovrebbe essere utilizzata anche per via interna. In erboristeria viene prescritta come antispasmodico, rimedio contro il mal di testa, crampi intestinali, antinausea e singhiozzo, sedativo ed espettorante per la tosse. E’ utile per chi soffre di attacchi d’asma e problemi respiratori in generale. La lavanda previene anche le infezioni alle vie urinarie.

 

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Foto interna © http://dessertfirstgirl.com

 

I fiori, freschi o secchi, hanno un aroma molto intenso e vanno dunque dosati con attenzione nelle ricette. Le foglie, anch’esse commestibili, sono invece più delicate. Questa caratteristica che le rende adatte ai piatti salati e in tutte quelle ricette in cui i fiori risulterebbero troppo profumati.

 

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Un trucco per smorzare l’aroma pungente dei fiori, quando si preparano i dolci, è quello di lasciarli brevemente in infusione nel latte tiepido, latte che poi si utilizzerà per l’impasto del dolce una volta raffreddato (e passato al colino). I mix di erbe provenzali contengono sempre sia i fiori che le foglie di lavanda miscelati con altre erbe mediterranee come rosmarino, salvia, timo, basilico, maggiorana, santoreggia, menta e sono perfetti per insaporire i formaggi freschi, le verdure, le insalate, le carni alla griglia, i primi mantecati.

 

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Insuperabile è il risotto alla lavanda. Non aspettatevi un piatto che profumi di “detersivo”, tutt’altro. Il risotto alla lavanda è davvero goloso e ne mangerete fino all’ultima forchettata. Ci sono due scuole di pensiero su come prepararlo: con il brodo di verdura aromatizzato con due spighe fiorite di lavanda, con cui preparare il risotto, oppure con un trito di foglie di lavanda (senza fiori), rosmarino e scalogno soffritto in una noce di burro di panna fresca. In cui poi si butta il riso e si cuoce sfumando con il vino bianco e aggiungendo il classico brodo di verdura. In entrambe le versioni si decora alla fine il piatto con fiorellini di lavanda staccati dalla spiga. 

 

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A merenda è poi possibile assaporare un buon tè alla lavanda, calmante e rinfrescante, utile per alleviare il mal di testa. Si prepara aggiungendo fiori e foglie di lavanda all’acqua bollente da lasciare in infusione per cinque minuti.

 

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