I dati diffusi dal Brazilian climate observatory parlano di un calo del 36 per cento della deforestazione tra agosto 2025 e luglio 2026.
A quanto pare, gli hooligans rappresentano il minore dei mali per la Barcaccia e in generale per tutti i beni culturali romani. I danni peggiori per chiese, resti archeologici e statue continuano a farli lo smog e le alluvioni. Foto: ©www.automoto.it E’ quanto afferma l’ultimo rapporto congiunto di Ispra, l’Istituto superiore protezione e ricerca
A quanto pare, gli hooligans rappresentano il minore dei mali per la Barcaccia e in generale per tutti i beni culturali romani. I danni peggiori per chiese, resti archeologici e statue continuano a farli lo smog e le alluvioni.
E’ quanto afferma l’ultimo rapporto congiunto di Ispra, l’Istituto superiore protezione e ricerca ambientale e Iscr, l’Istituto superiore per la conservazione e il restauro che celebrano così 15 anni di collaborazione.
I dati non sono affatto rosei: secondo i due istituti, solo nella Capitale i beni di composizione calcarea a rischio deterioramento sono 3.600, mentre quelli a composizione bronzea sono 60.
La perdita di superficie delle opere romane è stimata in 5,2 – 5,9 micron l’anno per il marmo e 0,30 – 0,35 micron l’anno per il bronzo. Lo smog, infatti, non solo sporca i monumenti, rendendoli esteticamente meno belli, ma li “attacca” a livello chimico. Altro problema potrebbe essere l’acqua: se per caso arrivasse un’alluvione a interessare il centro storico (piazza Navona, piazza del Popolo e Pantheon) i beni culturali romani esposti a rischio sarebbero 2.204.
In tutta Italia, le opere del patrimonio artistico-archeologico che potrebbero essere rovinate dall’inquinamento atmosferico o da problemi legati al dissesto idrogeologico sono 14.000. Una cifra immensa.
Per fermare tutto questo degrado, a detta di Patrizia Bonanni dell’Ispra, responsabile del Protocollo d’intesa con l’Iscr ed esperta di inquinamento sui monumenti, basterebbe una pulizia annuale (o eventualmente semestrale) svolta con regolarità. Sarebbe relativamente poco costosa ed eviterebbe i rischi di sbriciolamento.
E per quanto riguarda il dissesto, il suggerimento dei due istituti è sostanzialmente lo stesso dei geologi: incrementare il monitoraggio, servirsi di banche date e satelliti, mettere in sicurezza l’intero territorio peninsulare, pianificare con serietà gli interventi.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
I dati diffusi dal Brazilian climate observatory parlano di un calo del 36 per cento della deforestazione tra agosto 2025 e luglio 2026.
Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio (Ppwr) interviene sul packaging già nella fase di progettazione.
Innalzamento dei livelli del mare e cementi, così le spiagge sono sotto attacco su tutti i fronti. L’allarme di Legambiente e una proposta parlamentare.
La Corte dei Conti certifica i ritardi del nostro Paese, i geologi ambientali propongono attestati di pericolosità, monitoraggio, educazione nelle scuole.
A Pescasseroli, nel cuore dell’Appennino, si terrà la conferenza dell’Iba sulla conservazione e la coesistenza con gli orsi. LifeGate sarà media partner.
Il sisma del 31 luglio ha lasciato senza casa più di 800 persone e ha messo in luce l’imminente crisi abitativa di un intero territorio.
Una proposta di legge di iniziativa popolare punta a vietare la macellazione degli equidi e a garantire loro maggiori tutele.
Le ondate di calore sono ormai un lungo continuum: la parlamentare Patty L’Abbate chiede nuovi diritti per i cittadini e interventi politici attivi.
Da oltre due mesi migliaia di persone in Albania protestano contro un progetto turistico nella laguna di Narta. Ne parliamo con Besjana Guri.