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Meteo avanzato e formiche, così il Malawi si adatta ai cambiamenti climatici

In Malawi gli effetti del riscaldamento globale sono già evidenti, per minimizzare i danni è stato varato un piano quinquennale di resilienza che combina informazioni metereologiche avanzate e l’antica conoscenza indigena.

In Malawi quando le formiche nere volanti (Carebara vidua) escono dalle loro tane durante le prime piogge significa che seguiranno precipitazioni intense e violente. I nativi lo sanno da sempre e hanno imparato a osservare gli animali, non solo formiche ma anche camaleonti e bestiame, dotati di sensi estremamente sviluppati e in grado di cogliere informazioni che potrebbero essere sfuggite a una tecnologia più avanzata, per prevedere i mutamenti climatici. La conoscenza tradizionale indigena riveste dunque ancora un ruolo molto importante nell’interpretazione dei fenomeni naturali e nell’adattamento ai cambiamenti climatici nelle comunità più vulnerabili del Malawi. “Queste conoscenze ci sono state trasmesse dagli antenati”, ha spiegato Amos Mwamlima, presidente del comitato di protezione civile del villaggio di Mwakashunguti, a Karonga. “Da millenni l’uomo prova a fare previsioni meteorologiche accurate”.

Donna osserva il terreno allagato
In un paese in cui l’85 per cento della popolazione è costituita da agricoltori di sussistenza, la vulnerabilità del Malawi agli impatti devastanti dei cambiamenti climatici rappresenta una seria minaccia alla sicurezza alimentare © Paula Bronstein/Getty Images

La conoscenza tradizionale non basta più

In molti paesi in via di sviluppo i nativi che praticano agricoltura di sussistenza si affidano ancora oggi ai sistemi di conoscenza indigeni per proteggere le proprie colture. I cambiamenti climatici hanno tuttavia mischiato le carte in tavola, oggi il clima ha assunto una variabilità senza precedenti e le conoscenze indigene potrebbero rivelarsi insufficienti per prevedere con precisione gli eventi meteorologici futuri, compromettendo così il sostentamento delle popolazioni locali. Per questo è necessario che gli agricoltori integrino le loro conoscenze con previsioni metereologiche avanzate per sviluppare strategie di adattamento più efficaci.

Chamaeleo dilepis che attraversa una strada
Per secoli l’osservazione dei comportamenti di diverse specie animali ha consentito agli agricoltori del Malawi di prevedere i fenomeni climatici. Con l’esacerbarsi dei cambiamenti climatici però la conoscenza tradizionale non è più sufficiente © Warren Little/Getty Images

Un piano contro i cambiamenti climatici

Il Malawi sta già vivendo gli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, negli ultimi anni le piogge torrenziali si sono intensificate causando gravi inondazioni alternate a periodi di siccità. Per minimizzare i danni provocati dai fenomeni climatici estremi e migliorare la sicurezza alimentare, è stato varato nel 2011 il piano quinquennale di resilienza Enhancing Community Resilience Program (Ecrp), finanziato da Uk Aid, Irish Aid e dal ministero degli Affari esteri norvegese. Grazie ad un investimento di 31,6 milioni di dollari sono state installate sofisticate stazioni metereologiche dotate di pluviometri per registrare l’intensità delle precipitazioni. Le informazioni di questi centri aiutano gli agricoltori a pianificare la semina e a prevedere la quantità di acqua necessaria nei loro schemi di irrigazione.

Un sms per salvare il raccolto

Le comunità coinvolte nel progetto ricevono le informazioni provenienti dalle stazioni meteo attraverso un apposito servizio di informazione e comunicazione agricola africana. Oltre alle abituali trasmissioni radiofoniche e televisive quotidiane, già utilizzate per diffondere avvertimenti, è stato attivato un servizio di messaggi sms che forniscono avvertimenti mirati rivolti alle aree su cui grava un pericolo immediato. “La divulgazione delle informazioni meteorologiche tramite gli sms verso le comunità a rischio garantirà che le persone ricevano tempestivamente informazioni di allarme per consentire loro di rispondere in modo appropriato”, ha affermato James Chiusiwa, direttore del Dipartimento per la gestione dei disastri del Malawi.

Piantine in una delle zone più colpite dalla siccità in Malawi
Negli ultimi 30 anni si sono verificate numerose devastazioni causate dal clima in Malawi, tra cui inondazioni, piogge tardive e periodi di siccità. Questi fenomeni minacciano i piccoli agricoltori in tutte le regioni del Paese © Andrew Renneisen/Getty Images

Per un Malawi più resiliente

Il governo del Malawi sta lavorando per aumentare la frequenza e la specificità degli sms instaurando collaborazioni con società di telecomunicazioni locali e regionali. Attualmente 280 membri di 28 Comitati per il rischio di catastrofi nei villaggi stanno già ricevendo gli aggiornamenti via sms e sono responsabili della diffusione delle informazioni nelle rispettive comunità. Le informazioni meteorologiche sempre più accurate, combinate con la conoscenza tradizionale tramandata da generazioni, consentiranno agli agricoltori del Malawi di provare a far fronte agli eventi climatici avversi.

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